Mercoledì 28 ottobre

TorreSette torresette.news

Teresa Cilia ricorda il processo con Raffaella Mennoia: "Mi tremavano le gambe"

Annalisa Accardo 2 min di lettura
Teresa Cilia ricorda il processo con Raffaella Mennoia: "Mi tremavano le gambe"

L'ex tronista di Uomini e Donne è stata assolta perché 'il fatto non sussiste'

Pubblicità

Dopo aver vinto la causa con Raffaella Mennoia, Teresa Cilia si è sfogata sui social ricordando il periodo trascorso in tribunale durante il procedimento giudiziario. L’ex tronista di Uomini e Donne era affiancata dal suo avvocato, mentre l’autrice della Fascino e braccio destro di Maria De Filippi aveva dalla sua una schiera di legali.

“Eravamo io e il mio avvocato, che è stato bravissimo, io e lui da soli senza nessun altro, parlando solo noi due, siamo riusciti a uscire da questa situazione. Dall’altra parte non è stato così, come cita il giudice: Davide contro Golia. Un esercito scagliato contro di me che, che poi non si capisce neanche il perché visto che non ho niente contro nessuno, anzi ringrazio”.

Pubblicità
Pubblicità

Ricordando proprio il processo, Teresa ha aggiunto: “Questa cosa mi ha spiazzata, tant’è che quando mi sedevo in Tribunale mi giravo e vedevo così tante persone contro di me e non riuscivo a capire il perché, pregavo pure Dio perché mi era venuta l’ansia, poi mi sono placata perché dentro di me ho detto non ho niente da nascondere né da temere, non ho fatto del male a nessuno, ma non vi nascondo che mi tremavano le gambe, perché comunque non sono mai stata in questa situazione”.

E ancora: “La cosa che mi ha fatto più rabbia è stato occupare un Tribunale per sei lunghissimi anni quando la gente ha problemi seri. Se avessi un potere e una stabilità economica, mi batterei per queste cose. Dico: ma come è possibile che noi occupiamo un Tribunale per queste cose? Ma tralasciando queste cose, sui social mi è stato anche augurata la morte, che mi tornasse il tumore, ma non ho mai pensato di denunciare. Dormo serena, però mi viene la rabbia, lo sconcerto. In tutti questi anni mi sono chiesta il perché e purtroppo una risposta me la sono data, ma me la tengo per me perché voglio stare bene con me stessa. Non è stato bello perché le spese legali sono tante e sono soldi buttati, quando la gente muore di fame, quindi ti viene tratta tristezza e tanta amarezza e paradossalmente io che sono stata male non sono andata da nessun dottore”.

TORRESETTE AI

Chiedi a TorreSette AI

Fai una domanda su questa storia o sull'archivio del giornale: la risposta compare qui sotto, con i link agli articoli.

Oppure scegli una di queste

TorreSette AI può aiutarti con:

  • Riassunti e approfondimenti delle notizie
  • Il contesto e i precedenti di una storia
  • Altri articoli collegati a questo

Il gossip e la TV che segui, prima degli altri

Dì a Google che TorreSette è una delle tue fonti: quando cerchi Grande Fratello, Temptation Island o le altre storie che segui, le nostre notizie ti compaiono più in alto. Bastano due tap: si apre Google, tocchi TorreSette e confermi.
Pubblicità

© Riproduzione riservata – TorreSette · https://www.torresette.news/rubriche/social-network/2025/07/06/teresa-cilia-ricorda-il-processo-con-raffaella-mennoia-mi-tremavano-le-gambe

Commenti

Per commentare serve l'accesso. I commenti compaiono dopo l'approvazione della redazione.