Alfonso Signorini è stato sentito per circa tre ore in Procura a Milano nell’ambito dell’inchiesta che lo vede indagato per violenza sessuale ed estorsione, a seguito della denuncia presentata dal modello ed ex concorrente del Grande Fratello Vip, Antonio Medugno.
Il conduttore e direttore editoriale del settimanale Chi, assistito dagli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, si è presentato spontaneamente al quarto piano del Palazzo di Giustizia, davanti ai pubblici ministeri che coordinano l’indagine.
L’interrogatorio e il blackout
Signorini è entrato in Procura intorno alle 10,00 ed è uscito alle 14,00. La deposizione, tuttavia, è stata temporaneamente interrotta a causa di un breve blackout, che ha impedito la stampa immediata del verbale.
Durante l’interrogatorio, il conduttore ha respinto con fermezza tutte le accuse contenute nella denuncia di Medugno, rendendo dichiarazioni spontanee e rispondendo alle domande degli inquirenti.
“Non ho commesso nessuna violenza”
Secondo quanto emerso, Alfonso Signorini avrebbe fornito una versione dei fatti totalmente in contrasto con quella dell’accusatore.
«Non ho commesso nessuna violenza», avrebbe dichiarato ai magistrati, soffermandosi anche sulle chat scambiate con Antonio Medugno, che verrà ascoltato nei prossimi giorni.
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno ascoltato con attenzione il racconto del conduttore, che è apparso combattivo, preciso e determinato nel difendersi dalle accuse, elencando diversi elementi a sostegno della propria posizione.
La vicenda e il ruolo di Fabrizio Corona
L’inchiesta ha avuto grande eco mediatica dopo le rivelazioni fatte da Fabrizio Corona nel suo format “Falsissimo”. Lo stesso Corona risulta indagato per revenge porn in un procedimento separato.
I giornalisti sono stati tenuti lontani dalla sala dell’interrogatorio e Signorini ha lasciato il Palazzo di Giustizia da un’uscita laterale, senza rilasciare dichiarazioni alla stampa.
Autosospensione da Mediaset
Dopo l’esplosione del caso mediatico, Alfonso Signorini ha deciso di autosospendersi da Mediaset, mentre resta alla guida della rivista “Chi”.
Ora gli inquirenti dovranno verificare e approfondire la versione fornita dal conduttore, confrontandola con la testimonianza che Antonio Medugno renderà a breve davanti ai magistrati.


