Alfonso Signorini si è recato spontaneamente al Palazzo di Giustizia del Tribunale di Milano per essere ascoltato dai pm nell’ambito dell’inchiesta che lo vede contrapposto all’ex concorrente del Grande Fratello, Antonio Medugno. Il conduttore ha respinto con fermezza tutte le accuse mosse nei suoi confronti, definendo Medugno “un soggetto particolare” e lasciando intendere che alla base della vicenda possa esserci “una questione di pubblicità”.
Le parole di Signorini, riportate online da Repubblica, sono state pronunciate nel corso di una lunga deposizione durata circa tre ore, durante la quale il conduttore ha risposto alle domande dei magistrati.
“Nego tutte le accuse, non c’è mai stata alcuna violenza o estorsione”, ha dichiarato. “Non potrei mai commettere una violenza”, ha poi aggiunto, giurando sulla propria innocenza.
Pur non smentendo i contatti avuti in passato con Antonio Medugno, Signorini li ha definiti esclusivamente rapporti di natura professionale, respingendo con decisione ogni accusa di presunti abusi finalizzati a favorire l’ingresso del modello nella Casa più spiata d’Italia.
“Non esiste alcun sistema di favori”, ha chiarito il conduttore del Grande Fratello. “Le decisioni venivano prese da un gruppo di autori. Io non ho mai avuto un potere tale da escludere o favorire qualcuno”. Da qui la frase destinata a far discutere: “Lui è un soggetto particolare, penso sia una questione di pubblicità”.
Secondo la versione fornita da Alfonso Signorini, dunque, nessun concorrente sarebbe mai stato scelto da una singola persona, ma da un intero team editoriale, del quale il conduttore faceva parte senza però avere un potere decisionale autonomo.
Ora, la parola passa ad Antonio Medugno. L’ex gieffino, assistito dagli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, sarà ascoltato prossimamente dai pm, e sarà in quella sede che Medugno dovrà riferire in modo dettagliato dei presunti abusi e dei presunti ricatti che sostiene di aver subito nell’abitazione milanese del conduttore. Solo dopo aver raccolto entrambe le versioni dei fatti e completato gli accertamenti necessari, gli inquirenti potranno effettuare le proprie valutazioni sull’intera vicenda.Sarà in quella sede che Medugno dovrà riferire in modo dettagliato dei presunti abusi e dei presunti ricatti che sostiene di aver subito nell’abitazione milanese del conduttore. Solo dopo aver raccolto entrambe le versioni dei fatti e completato gli accertamenti necessari, gli inquirenti potranno effettuare le proprie valutazioni sull’intera vicenda.


