Giulia Salemi si è raccontata senza filtri durante il BCT – Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento, ripercorrendo il suo percorso personale e professionale, dall'arrivo a Milano fino alla maternità, passando per l'amore con Pierpaolo Pretelli, il successo del podcast "Non lo faccio per moda" e l'esperienza televisiva accanto ad Amadeus.
Dall'università a Milano: «Non trovavo il mio posto»
Sul palco del BCT di Benevento, Giulia Salemi ha ricordato gli inizi della sua carriera e le difficoltà vissute prima di trovare la propria strada.
«Ho studiato un anno Economia ma non ero portata. Ho chiesto a mia madre un anno sabbatico per andare a Milano perché volevo almeno provare a mettermi in gioco. Se non avesse funzionato sarei tornata a Piacenza. Poi è arrivato Pechino Express e mi sono lasciata trascinare».
L'influencer e conduttrice ha spiegato come le esperienze, comprese quelle negative, abbiano contribuito alla sua crescita.
«Alle elementari, alle medie e al liceo non riuscivo a trovare il mio posto. Solo arrivando a Milano ho cercato di costruire una mia identità. Ho provato anche a fare la modella, ma non ero né abbastanza alta né abbastanza magra. Mi sono sempre sentita "né carne né pesce", ma quella che sembrava un'incertezza è diventata una delle caratteristiche che oggi ho imparato ad amare e valorizzare».
L'amore con Pierpaolo Pretelli: «Le crisi si affrontano in privato»
Uno dei momenti più emozionanti dell'incontro è stato il racconto della relazione con Pierpaolo Pretelli, nata nella Casa del Grande Fratello Vip.
«Sono entrata al Grande Fratello Vip dicendo che non mi sarei mai fidanzata nel programma. Venivo da un'esperienza difficile, ero molto più insicura e avevo paura di soffrire ancora e delle critiche. Poi la vita ha deciso diversamente».
Da quella storia è nata una famiglia. «Potevano esserci due copertine e invece oggi abbiamo un bambino meraviglioso».
Parlando della loro relazione, Giulia Salemi ha sottolineato quanto sia cambiata negli anni: «Il nostro è un amore maturo e consapevole. Non abbiamo mai nascosto che esistono alti e bassi, come in tutte le coppie. Le difficoltà possono nascere dalle differenze caratteriali, dal lavoro o dai fraintendimenti».
Ha poi spiegato come la nascita del figlio abbia modificato gli equilibri familiari: «La genitorialità ti regala tantissimo, ma porta inevitabilmente anche nuove tensioni. Abbiamo imparato a gestire le crisi in modo più maturo e soprattutto in privato, rispettando le reciproche differenze. Una coppia non dovrebbe mai imporre all'altro il proprio ideale di vita».
La maternità: «Essere mamma mi ha dato sicurezza»
La maternità rappresenta, secondo Giulia Salemi, il cambiamento più importante della sua vita: «Sono sempre stata un'insicura cronica e spesso mascheravo questa fragilità facendo la buffona. Diventare mamma mi ha dato autorevolezza, sicurezza e senso di responsabilità».
Ha poi voluto lanciare un messaggio rivolto a tutte le donne: «Noi donne, mettendo al mondo una vita, facciamo qualcosa di straordinario. Dovremmo sentirci importanti e speciali. Spesso siamo noi le prime a sminuirci e permettiamo agli altri di mortificarci. Questo non dovrebbe mai accadere, sia che diventiamo mamme sia che non lo diventiamo».
Infine ha raccontato come la maternità abbia cambiato anche il suo modo di vivere il lavoro: «Essere mamma mi ha resa completa. Oggi non piango più per le sciocchezze, ma per la gioia di vedere mio figlio crescere. Sapere che a casa mi aspetta il suo sorriso mi permette di affrontare tutto con molta più serenità».
Il talento più grande? «Empatia e autoironia»
Quando le viene chiesto quale sia il suo talento, Giulia Salemi non ha dubbi su ciò che considera davvero importante: «Credo siano l'empatia, l'ironia e soprattutto l'autoironia. Ridere salva la vita. Con Pierpaolo ci prendiamo continuamente in giro come due bambini. Conservare uno spirito leggero aiuta ad affrontare meglio anche i momenti più difficili».
Per la conduttrice, lasciarsi sopraffare da rabbia e competizione significa perdere il contatto con ciò che conta davvero.
Da "The Cage" al podcast "Non lo faccio per moda"
Durante l'incontro al BCT, Giulia Salemi ha parlato anche dell'esperienza televisiva in "The Cage", condotto sul Nove insieme ad Amadeus: «Lavorare con Amadeus è stato incredibile. L'ho sempre ammirato e questa esperienza mi mancherà molto. Evidentemente il destino voleva regalarmi un anno speciale. Vedremo cosa arriverà in futuro».
Grande soddisfazione anche per il podcast "Non lo faccio per moda", premiato proprio durante il festival: «Sono una persona con una buona componente di egocentrismo, ma crescendo ho imparato quanto sia importante ascoltare gli altri. Molte persone ti fanno parlare, ma in realtà non ti ascoltano davvero. Nel podcast seguire il flusso della conversazione è fondamentale ed è parte della mia crescita personale».
Infine, una riflessione sul momento professionale che sta vivendo: «Sono molto autocritica e trovo sempre un difetto in quello che faccio. Però quest'anno sento di potermi dare una piccola pacca sulla spalla».


