A cura della Redazione
Savoia, Lega Pro al Giraud. Intervista al presidente Quirico Manca 9 luglio 2014: il Savoia ha ‘riconquistato’ la Lega Pro. E’ arrivata nel tardo pomeriggio la tanto auspicata fumata bianca che si concretizzerà nell’ottenimento della licenza della Serie C Unica. A raccontare in anteprima a SoloSavoia.it tutto su questa giornata e sull’intera vicenda dell’iscrizione è il presidente Quirico Manca (nella foto) che affronta e chiarisce una serie di tematiche per un’intervista tutta da leggere che non esageriamo nel definire ‘storica’. SAVOIA IN C “Il Savoia giocherà il campionato di Serie C 2014/15 allo stadio Giraud di Torre Annunziata”. Questa la prima, forte, dichiarazione del massimo dirigente del sodalizio torrese a conclusione di un pomeriggio di rara intensità. “Da questa mattina il sindaco Starita, l’amministratore Maglione ed il mio consulente De Vita sono stati a Napoli in Questura per ottenere il nullaosta all’installazione del sistema di videocamere mobili. Le ore trascorrevano senza che ci fossero grosse novità. Non vi nascondo che ci sono stati momenti di grossa tensione mista a preoccupazione. Poi finalmente tutto si è risolto e quando mi ha chiamato Gianni De Vita per darmi la buona notizia ho provato un senso di soddisfazione immenso. Ce l’abbiamo fatta, nonostante tutto”. I documenti già sono stati inviati? “E’ tutto partito per posta certificata e domani sarà sul tavolo degli organi competenti prima di passare al Consiglio Federale che venerdì includerà il Savoia tra le squadre iscritte al campionato”. LA SECONDA VITTORIA Che significato assume per lei il 9 luglio? “E’ la nostra seconda vittoria dopo quella del campionato. Abbiamo evitato lo spettro di dover affrontare un ricorso con un esito che credevamo comunque positivo ma che ci avrebbe provato ulteriormente dopo la doccia fredda del mancato nullaosta del Prefetto di Salerno di lunedì mattina”. Ha mai avuto paura di non farcela? “Mai. Ho sempre creduto nelle nostre ragioni e non ritenevo possibile che nonostante le garanzie economiche offerte rischiassimo di rimanere fuori per una struttura non di nostra proprietà”. GRAZIE MAGLIONE L’artefice di questo vero e proprio colpo a sorpresa è stato Francesco Maglione. Quando mercoledì mattina il direttore le ha paventato la sua idea cosa ha pensato? “E’ stata un’autentica genialata, peccato che non ci avessi pensato prima io. Scherzo naturalmente. Maglione ha confermato di essere un uomo ed un professionista di valore assoluto che mi sta dando un’enorme mano da gennaio scorso, sempre prodigo di consigli e di saggezza. La sua lungimiranza è stata decisiva. Lo ringrazio”. LE AUTORITA’ Uno dei passaggio critici per il Savoia è stato costituito dal rapporto con le autorità costituite. Già durante il campionato numerosi sono stati gli interventi di limitazione per la tifoseria. In questa delicata fase le Prefetture di Napoli e Salerno non sono state certo disponibili. Ha temuto che la Questura di Napoli potesse ripetere un film già visto anche a seguito del parere negativo che aveva espresso il giorno prima il Commissariato di Torre? “Non è il momento di fare polemiche con le Istituzioni, dico solo che quando il 23 giungo scorso la Questura di Torre ci ha imposto le 32 telecamere, la nostra strada è stata in salita. Siamo stati trattati alla stregua di una squadra di serie superiore con un bacino di utenza molto più ampio”. I COMMENTI SUI SOCIAL In questi giorni si sono susseguiti numerosi post di tifosi ed altri ‘naviganti’ che con stati d’animo diversi, a volte con un’ironia fuori luogo o una sorta di compiacimento covato dentro, hanno lanciato strali e gettato tanta benzina sul fuoco di una situazione che era già calda di per sé. Cosa ha pensato nel leggere sui social questi commenti? “A volte si è agito con troppa passione e poca razionalità. Ci hanno detto di tutto. Di problemi economici, di complotti, disegni. La riprova è sotto gli occhi di tutti. Non abbiamo dato seguito alle chiacchiere e siamo andati dritti per la nostra strada convinti di giungere vittoriosi alla meta e quando si vince, si ha sempre ragione”. MANCA NON ABBANDONA Tra i vari commenti su facebook uno degli ultimi ha riguardato la sua presunta volontà nel voler lasciare il Savoia. Cosa ci dice? “Se avessi voluto farlo, lo avrei fatto senza sotterfugi. Lo avrei semplicemente dichiarato e basta. Quando sarà lo farò sapere a tutti, sia ben chiaro. Ma per ora non lascio. Perché dovrei. Dopo essermi economicamente impegnato con i miei soci nel coprire la corposa fidejussione, mi spiegate perché dovrei salutare. Il progetto va avanti con sempre maggior determinazione e con la mia presenza”. IL MERITO DI STARITA Il ruolo del sindaco è risultato determinante. Manca lo sottolinea. “Nella mia ultima conferenza stampa ho dichiarato che Giosuè Starita è stato l’unico esponente del consesso cittadino a starci vicini, oggi ve lo confermo a gran voce. A lui dobbiamo tanto. Si è esposto in prima persona ed oggi è stato l’intera giornata a Napoli per ottenere il nullaosta. Gliene va dato atto da parte di tutti. Io non ero presente ma so di momenti di enorme tensione vissuta da Starita che ha davvero dato fondo a tutto il suo impegno pur di ottenere un esito favorevole per il Savoia e per la città di Torre Annunziata”. PAGANI Manca ci tiene a ricordare il grande ruolo che ha avuto Pagani e la Paganese in questa vicenda. “Ho conosciuto il presidente Raffaele Trapani la mattina della consegna della fidejussione in banca. Lì è balenata l’idea del ‘Torre’ e qualche giorno dopo ci siamo rivisti grazie alla profonda amicizia che lega Trapani a Maglione e De Vita. Si è dimostrato un uomo di profonda disponibilità e sportività. Insieme al sindaco Bottone, amico di Starita, hanno fatto di tutto pur di farci ottenere la licenza del loro stadio. A loro devo tanto e sento un profondo debito morale nei confronti di Trapani”. BENEVENTO L’altra ipotesi di stadio alternativo è stato il ‘Vigorito’ di Benevento. In questo caso non c’è stato il tempo di incontrare il presidente giallorosso perché la situazione si è evoluta positivamente in altro modo. “I tifosi del Benevento mi hanno commosso. Sono stati straordinari. Hanno fatto l’impossibile per convincere il sindaco ed il presidente a concederci lo stadio. Non vedo l’ora di incontrarli a Torre per accoglierli come meritano. Queste sono le pagine più belle di questo sport”. PARLIAMO DI CALCIO Messa da parte la delicata vicenda relativa all’iscrizione con l’11 luglio che vedrà l’ufficializzazione del Savoia in C, l’interesse si sposta al campo. “Maglione, stavolta nella veste di diggì, ha già pianificato tutto. La squadra può dirsi già fatta. Nei prossimi giorni comunicheremo gli acquisti. Va il mio in bocca al lupo al nuovo tecnico Bucaro ed al suo staff. Dal 18 si partirà per il ritiro e finalmente noi potremo ‘riposarci’ per far lavorare e sudare gli atleti sul campo”. GIOVANNI CARACCIOLO www.solosavoia.it