A cura di Antonio De Rosa

Il Gravina ringrazia per l'ospitalità, il Savoia per la cortesia. E' fairplay tra i due club che ieri si sono affrontati al Giraud di Torre Annunziata (vittoria degli oplontini per 3-1). Con un comunicato, la società biancoscudata rimarca come «al di là del risultato e del gioco, però, il Gravina non esce sconfitto dal Giraud, rivelandosi anzi campione di sportività.  Come loro consuetudine in trasferta, infatti, la società murgiana, abbandonando l’impianto oplontino per far ritorno a casa, ha lasciato pulitissimo il proprio spogliatoio, ringraziando il Savoia per l’ospitalità. La società dei presidenti Annunziata e Mazzamauro - conclude il comunicato -, pertanto, ringrazia formalmente il Gravina per il rispetto e l’alto senso civico dimostrato in occasione della gara, segno che nel nostro calcio, oltre ai risultati, contano anche le regole del fair play».

Inanto, con il successo sui pugliesi, il Savoia fa un bel balzo in avantri in classifica, portandosi al settimo posto (19 punti), con una gara ancora da recuperare, quella col Fasano in programma il 19 dicembre.

«Si può dire che tanto tuonò che piovve, finalmente abbiamo concretizzato - ha detto l'allenatore Luigi Squillante al termine della gara contro il Gravina -. Nessuno ci ha mai messo sotto a livello di gioco ad esclusione del Cerignola, alla fine abbiamo fatto dieci punti in quattro partite, seppur il gol preso mi rammarica, non subivamo gol da tempo. Cacace (diversi gli svarioni del difensore durante il match, ndr) non giocava da un mese e per recuperare deve prendere ritmo. E' un ragazzo che va aiutato ed infatti nel secondo tempo è andata meglio. Il calcio è fatto di numeri e questi dicono che abbiamo una fase difensiva importante. Nives? Inizialmente non ero molto convinto, poi è venuto fuori alla grande, gioca bene ed è una fortuna avere un classe 2000 capace di girare in diversi ruoli. L'abbraccio con lui è stato importante, soprattutto dopo il periodo complesso che sta vivendo a livello familiare. Voglio evidenziare il gran periodo di crescita in questa gara ed ho avuto anche la fortuna di avere quasi tutta la squadra a disposizione. Ho visto un Rekik molto positivo, il ragazzo andava aiutato e difeso, ha qualità importanti e quando decide di partire è pericoloso. Non è facile interpretare il mio 4-3-3, spesso posso cambiare modo di giocare ed anche modulo».

A parlare dopo la partita è stato anche il diesse Marco Mignano: «La classifica non la guardo mai, vedo il lavoro giornaliero, so dove dobbiamo migliorare e che ogni gara è difficile. Faccio un grande plauso a Del Sorbo che ha giocato con un'infiltrazione. Adesso facciamo il punto della situazione perché dobbiamo migliorarci. È presto per decidere chi andrà via, stiamo lavorando per farlo. Siamo in contatto con diversi calciatori, ma a volte non basta, quindi meglio non sbilanciarsi. Noi dobbiamo osare, seppur questo sia un anno di assestamento, questa società non lascia nulla al caso e, se necessario, farà anche qualche sacrificio. Se riusciamo a prendere qualche profilo importante ben venga, fino ad ora faccio i complimenti ai miei ragazzi, dobbiamo avere testa bassa ed umiltà».

Momenti commoventi prima dell'inizio del match, con la consegna di una targa, da parte della Curva Sud a Michele Guida, calciatore torrese del Gravina, nipote di Pasquale Guida, morto nel crollo della palazzina della Rampa Nunziante avvenuto il 7 luglio 2017.

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