A cura di AdnKronos

Il designatore degli arbitri di Serie A e B, Gianluca Rocchi, indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva, in relazione ad alcuni episodi della stagione 2024/25. Nelle scorse ore gli sarebbe stato notificato un avviso di garanzia. L'inchiesta è condotta dal pubblico ministero milanese Maurizio Ascione e sarebbe scattata in seguito ad un esposto nell'estate dello scorso anno.

A quanto apprende l'Adnkronos, è stato indagato anche il supervisore Var Andrea Gervasoni per frode sportiva nell'inchiesta della Procura di Milano.

"In accordo con l'Aia e per il bene del gruppo mi autosospendo dal ruolo di responsabile Can", ha annunciato Rocchi. In precedenza aveva fatto sapere di essere 'sereno', aveva appreso l'Adnkronos da fonti vicine allo stesso designatore, dicendosi estraneo alle accuse e che si difenderà per smontarle.

Sarebbero diverse le partite del torneo scorso che sono al vaglio degli inquirenti, tra cui Udinese-Parma del primo marzo 2025, con la presunta interferenza quando Paterna (al Var) si consulta con qualcuno attraverso le vetrate trasparenti della sala var di Lissone invitando poi l'arbitro Maresca a video; e Inter-Verona del gennaio 2024 in cui non ci fu una chiamata da parte del var Nasca alla "on field review" per la gomitata di Bastoni a Duda.

Si muove la procura Figc

La Procura federale della Federcalcio ha chiesto, già questa mattina, gli atti alla Procura della Repubblica di Milano, a quanto apprende l'Adnkronos da fonti della Figc. La procura guidata da Giuseppe Chinè aveva archiviato l'indagine aperta a seguito della ricezione dell'esposto "relativo esclusivamente ad Udinese-Parma, con la condivisione e l'avallo della stessa Procura generale dello sport presso il Coni".

Abodi: "Aspetto informazioni dal Coni"

"C’è solo un modo per tutelare il sistema sportivo in tutte le sue articolazioni e rispettare i tifosi, gli appassionati e gli innamorati dello sport, a partire dal calcio: trasparenza, tempestività e parità di trattamento quando si affrontano ipotesi di inosservanza delle norme sportive, tanto più quando hanno possibili risvolti penali. E farlo sempre e con chiunque!", ha scritto su X il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Leggo, come tutti voi, i risvolti che stanno emergendo sull'indagine della Procura di Milano, partita dalla denuncia di un ex tesserato dell’Associazione Italiana Arbitri. Lasciando all'autorità giudiziaria il compito di svolger il proprio lavoro e senza voler entrare nel merito dell'operato del designatore della Can Rocchi, l'aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all'interno del sistema calcistico. Finora, nessun riscontro pubblico, così come non sappiamo chi abbia ricevuto la denuncia e quale organo sia stato investito della questione per verificarne la sussistenza. Mi aspetto, quindi, di ricevere formalmente dal Coni, prima possibile, informazioni in merito alla vicenda. Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze".