A cura della Redazione
In occasione della festa di San Valentino di sabato 14 febbraio, la redazione mette a disposizione degli innamorati dai 14 ai 100 anni una sezione Foto-Gallery del sito per la pubblicazione di foto con dediche. Chiunque è interessato, può inviare all´indirizzo [email protected] foto di singoli o di coppie. Vuoi fare una sorpresa al tuo/a amato/a? torresette.it ti dà una mano. San Valentino, le origini della festa “Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona…”. Chi non conosce questa celebre frase di Dante Alighieri per descrivere l’amore di Paolo e Francesca, i due innamorati per eccellenza nella Divina Commedia. L’amore è da sempre fonte d’ispirazione per molti autori letterari; dai classici Romeo e Giulietta, Tristano e Isotta, Renzo e Lucia, ai contemporanei, Step e Baby, Alex e Niky, personaggi della collana romanzesca di Federico Moccia, che hanno fatto sognare molte teenager, grazie anche alla riproduzione cinematografica. Un sentimento talmente importante che vale la pena festeggiare ogni anno il 14 febbraio. Ma qual è l’origine di questa memorabile festa degli innamorati? Molte sono le storie e le leggende legate a questa ricorrenza. L’origine risale al IV secolo a. C. quando i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus (lupa). I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un’urna e opportunamente mescolati. Un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso. L’anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie. In seguito i padri precursori della Chiesa hanno cercato un santo “degli innamorati’ per sostituire il deleterio Lupercus. Così trovarono un candidato probabile in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato a Roma, nel 270 d. C. Valentino di Interamna, amico dei giovani amanti, fu invitato dall’imperatore pazzo Claudio II per persuaderlo ad interrompere questa strana iniziativa e di convertirsi nuovamente al paganesimo. San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire Claudio II al Cristianesimo. Il 14 febbraio dell’anno 270d. C., San Valentino fu lapidato e poi decapitato. La storia inoltre sostiene che mentre Valentino era in prigione in attesa dell’esecuzione, sia “caduto” nell’amore con la figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla; in seguito, le firmò il seguente messaggio d’addio: “dal vostro Valentino”, una frase che visse lungamente anche dopo la morte del suo autore. E’ di consuetudine ormai che le coppie di innamorati il 14 febbraio si chiamino “Valentino”e che organizzino serate speciali per festeggiare il loro amore; cenetta a lume di candela seguita da una passeggiata romantica sul lungomare dove potersi scambiare tenerezze e “bacetti” anche al cioccolato rigorosamente offerti dalla Perugina. Peluche, cuori giganteschi con tenere frasi, rose rosse accompagnate da bigliettini dove tutto il sentimento si racchiude nell’espressione “ti amo”, fanno da cornice a questa ricorrenza. Quando si ama profondamente ci si sente appagati, disposti a qualsiasi sforzo per il proprio partner, il sorriso e la gioia dell’altro riempiono i cuori; amare è guardare insieme nella stessa direzione, sognare. Anima, baci, cuore sono l’ABC dell’amore, ed è un sentimento per cui vale la pena vivere. Fortunatamente, l’amore non è un’utopia, non è presente solo nei grandi romanzi o film d’amore e l’importanza che viene data al 14 Febbraio lo testimonia; e come ogni anno anche nella nostra città si respirerà aria “amorosa”, almeno per questo giorno di festa. A tal proposito, la redazione di torresette.it ha messo a disposizione uno spazio web per tutti gli innamorati. Infatti, potete inviarci una foto con dedica che volete destinare al vostro/a compagno/a per rendere ancora più speciale San Valentino; perché ogni momento dell’ amore merita di essere ricordato, visto che lascia sempre un segno in ognuno di noi. ENZA PERNA