A cura di Domenico Salvatore

Accessibilità, eliminazione delle barriere architettoniche, appello all'Amministrazione comunale. Sono i temi della manifestazione “Ability Street - Oltre le gambe c’è di più”, per sensibilizzare i cittadini torresi e leIstitutzioni sulle molteplici difficoltà che le persone disabili sono costrette ad affrontare quotidianamente a Torre Annunziata, una città non proprio a misura di... disabili. 

L’evento è stato promosso da Meetup Amici di Beppe Grillo Torre Annunziata Oplonti e la sezione torrese dell'U.N.I.TALSI., associazione che svolge un’azione di evangelizzazione e di apostolato verso e con gli ammalati ed i disabili.

«E' arrivato il momento di sensibilizzare i cittadini, è stato fatto anche in altre città d’Italia, bisogna farlo anche a Torre Annunziata. Invitiamo chiunque a sedersi sulle carrozzine per provare in prima persona quello che provano le persone disabili», ha detto Alba Fusco, presidente sottosezione U.N.I.TALSI. di Torre Annunziata, Trecase e Boscotrecase.

La manifestazione si è svolta in carrozzina, sia con le persone disabili, sia con chi voleva mettersi nei loro panni sedendosi appunto sulle carrozzine, messe a disposizione dall’U.N.I.TALSI.

Accettando l’invito di essere accompagnato sulla carrozzina dal signor Francesco Di Lorenzo (membro della Caritas), non sono mancate le prime difficoltà ad aggirare i tanti "ostacoli" presenti sulle strade cittadine, a partire da via Vesuvio (Banco di Napoli) fino alla sede del Comune di Torre Annunziata.

Buche, escrementi di cani, dissestamenti, dislivelli, auto parcheggiate davanti alle rampe d'accesso dei marciapiedi.

La denuncia degli attivisti del Meet Up e dell'U.N.I.TALSI. arriva al Comune, dove i consiglieri comunali Domenico Roviello e Rocco Manzo hanno incontrato i disabili e ascoltato le proposte del grillino Orfeo Mazzella.

«Bisogna creare un gruppo di lavoro tra l’Amministrazione comunale e le associazioni per informare. Noi non siamo qui in veste politica, siamo qui solo per informare» Ha dichiarato Mazzella. Successivamente ha proseguito illustrando i vari punti sulle leggi dell’accessibilità, sui P.E.B.A. (PIano Eliminazione Barriere Architettoniche) e i P.A.U.

«Per quanto riguarda le barriere architettoniche, già ci stiamo muovendo, nell’arco di cinque-sei mesi si potrebbe vedere qualche miglioramento. Abbiamo previsto un emendamento che consentirà di accantonare circa 800 mila euro proprio per la redazione tecnica dei P.E.B.A», ha dichiarato il consigliere Manzo.

«Le associazioni e i singoli cittadini ci illustrino le problematiche settimana per settimana», è la proposta del consigliere Roviello.

«Il tema della disabilità dovrebbe essere una priorità ma non possiamo che constatare come al Comune di Torre Annunziata non sia così - si legge in una nota del Meet Up Amici di Beppe Grillo -. Un Comune dove un disabile in carrozzina non può assistere ad un Consiglio comunale o non può essere ricevuto nell'ufficio del sindaco (a meno che non sia portato a spalla). Saremo vigili circa questo impegno e per formalizzare questa promessa abbiamo chiesto di realizzare un Consiglio monotematico sulle problematiche delle persone con disabilità aperto a tutti i cittadini e associazioni portatori di interesse. Abbiamo chiesto anche di utilizzare i fondi europei previsti dalle strategie comunitarie sulla disabilita' istituendo un osservatorio operativo. E ancora, abbiamo proposto di inasprire le sanzioni per chi occupa gli stalli dei disabili destinando i ricavi alle politiche di pubblica viabilità sempre finalizzate a migliorare le condizioni di accessibilità e mobilità dei cittadini diversamente abili. Le strade sono un disastro - prosegue il comunicato - e i marciapiedi peggio. Partendo dai bisogni dei più deboli possiamo migliorare la vivibilità per tutti. Tra cinque mesi - hanno promesso i consiglieeri - si vedranno i primi risultati del lavoro che andremo a fare anche grazie alle segnalazioni di cittadini e associazioni. Non è che ci crediamo ciecamente. Siamo abbastanza sfiduciati. Ma se non lo faranno - concludono gli attivisti - avremo un altro buon motivo per mandarli a casa».