A cura della Redazione
Torre Annunziata - Il ricordo di Matilde Sorrentino a dodici anni dall'omicidio

Omaggio a Matilde Sorrentino. Questa mattina, giorno in cui dodici anni fa fu ammazzata "masmma coraggio", i ragazzi della Comunità-alloggio dei Salesiani per minori, a lei intitolata, ed il presidio di Libera Torre Annunziata, hanno deposto dei fiori dinanzi al monumento alle vittime innocenti di camorra collocato in piazza Mons. Orlando.

Don Antonio Carbone, sacerdote Salesiano e presidente dell'Associaizione Piccoli Passi Grandi Sogni, Michele Del Gaudio, refeternte cittadino di Libera, e Don Franco Gallo, parroco della chiesa di S. Alfonso Maria de' Liguori, hanno partecipato allo'iniziativa insieme ai giovani ospitati presso la casa-famiglia di via Margherita di Savoia. Ognuno di loro ha posto una rosa rossa ai piedi del monumento, sul quale sono incisi i nomi di tutte le vittime innocenti cadute sotto i colkpi efferati della criminalità organizzata a Torre Annunziata.

Tra loro, Matilde Sorrentino, uccisa il 26 marzo 2004 per aver denunciato i pedofili balzati alla cronaca nazionale per lo scandalo nella scuola del rione Poverelli.

Tra le vittime, anche i figli dela stessa Matilde, Giuseppe e Salvatore, che hanno declinato l'invito a partecipare all'iniziativa. "Con la morte di nostra madre - hanno scritto in una lettera indirizzata a Don Antonio Carbone - non sappiamo più cos'è ridere. Ci siamo spenti insieme a lei. Siamo stati abbandonati e non possiamo esporci. Dobbiamo nasconderci per paura".

Un grido di rabbia e dolore che Del Gaudio cerca di smorzare. "Tornate a Torre. Non vi faranno più del male".

Don Antonio Carbone ha ribadito ancora una volta che la "camorra fa schifo", perché "ha ucciso Matilde e continua ad uccidere tanti giovani con la droga. Ribelliamoci".