A cura di Domenico Gagliardi

Anna, Annabella, Lisa, Domenico, Gaetano e Gianluca. Semplici nomi dietro ai quali si celano persone con un grande cuore.

Sono loro i promotori della'iniziativa di solidarietà per le popolazioni colpite dal terremoto che ha devastato il Centro Italia il 24 agosto scorso.

Tutti di Torre Annunziata, hanno deciso di agire per aiutare chi ha perso ogni cosa.

E così, all'indomani del sisma, decidono di organizzare una raccolta di generi di prima necessità da destinare agli sfollati.

Il Santuario dello Spirito Santo diventa il punto di ritrovo per centinaia di cittadini oplontini che, mossi da tanta geneoristà, donano pasta, acqua, scatolame, intimo, medicinali, semplici oggetti per il quotidiano. E' un viavai di persone continuo nella chiesa del Carmine, messa a disposizione dal parroco Don Pasquale Paduano. Ognuno fa in base alle proprie possibilità. 

I prodotti vengono meticolosamente controllati e catalogati, per poi essere impacchettati, pronti per la spedizione.

Una maratona della solidarietà che ha coinvolto anche grandi aziende del territorio e piccoli commercianti. Tra loro, uno in particolare, anziché liquidare la merce in vista di una possibile chiusura definitiva dell'attività, ha preferito donarla agli sfollati.

«La risposta è stata eccezionale, oltre le aspettative - spiega Lisa, che tra l'altro è già stata ad Onna in seguito al terremoto dell'Aquila del 2009 -. Sono giunte in chiesa intere famiglie: il papà che portava le casse d'acqua, la mamma con l'abbigliamento intimo, ed i bambini con caramelle, giocattoli, bambole, peluche. E' stato emozionante vedere questa mobilitazione. Addirittura sono stati portati cibi in scatola per cani e gatti ed alimenti per celiaci. La cosa più bella - prosegue - è che anche le persone che non potevano permetterselo, hanno donato qualcosa. A tutti loro diciamo semplicemente grazie!».

Il materiale raccolto parte martedì 30 agosto per Arquata del Tronto, una delle zone più colpite dal sisma. I prodotti sono stati caricati su tre camioncini, messi a disposizione dalla Direzione dello Spolettificio, e dalle aziende Yma e Pettorino, e trasferiti a Torre del Greco. Qui a bordo di un tir verranno poi trasportati nelle zone terremotate.

Grande anche la partecipazione di tanti giovani che, all'esterno del Santuario, hanno dato una mano per caricare le provviste a bordo dei mezzi.

Un lavoro di gruppo reso possibile anche grazie al coordinamento dell'associazione Diamo Una Mano - Volontari a 360°.

Conclusa questa prima fase, il gruppo di volontari torresi però non intende fermarsi. Sono già in programma iniziative ulteriori che coinvolgeranno diversi ristoratori locali. Serate in cui verrà preparato un menù con gnocchetti all'Amatriciana (piatto tipico di Amatrice, uno dei borghi rasi al suolo dal terremoto) e vino. L'incasso sarà devoluto alle comunità flagellate dal sisma.

Inoltre, durante le festività natalizie, i nostri fantastici concittadini si recheranno nelle aree colpite per andare a trascorrere alcuni giorni in compagnia degli sfollati, cucinando per loro. 

Intanto, anche i tifosi del Savoia hanno promosso una colletta. Il materiale raccolto è stato consegnato ad un veicolo della Misericordia che lo ha trasportato nelle zone terremotate.

Il cuore grande di Torre Annunziata assume i volti di queste semplici sei persone e dei tanti cittadini che, con la loro generosità, hanno alleviato (o almeno tentato di alleviare) le sofferenze di chi ha vissuto una immane tragedia.

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