A cura di Domenico Gagliardi

E' stata finalmente apposta la parola "fine" al lungo iter burocratico per la realizzazione del progetto “Jessica” - acronimo di “Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas”, che tradotto sta per “Supporto europeo congiunto per gli investimenti sostenibili nelle aree urbane” - relativo alla riqualificazione del waterfront del litorale di Torre Annunziata.

Si è svolta, infatti, l’ultima conferenza di servizi tra i vari organismi coinvolti nel piano di recupero e riassetto urbano dell’area prospiciente il porto, ossia quella che va dall’ex macello comunale fino alla darsena dei pescatori. Già disponibili i tre milioni e mezzo di euro occorrenti per l’esecutività del progetto, risorse finanziate dalla Commissione Europea tramite il Piano Operativo FESR Campania 2007/2013. Soldi che consentiranno di ridisegnare completamente una delle zone più suggestive della costa oplontina.

Darsena dei pescatori, via Caracciolo, e soprattutto il trincerone ferroviario borbonico ed i porticati collocati alla sua base, saranno interessati da importanti opere di riassetto urbanistico volte a valorizzarne le eccezionali peculiarità architettoniche.

In particolare, il trincerone ferroviario Bayard (dal nome dell’ingegnere francese Armand Bayard, che la progettò durante i primi anni dell’Ottocento), verrà completamente “restaurato” attraverso la ristrutturazione delle facciate e dei porticati, alcuni dei quali ospitano oggi i pescatori che vi lavorano le reti e dove custodiscono le loro barche. «Questi - afferma l’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Raiola - saranno delocalizzati negli ultimi porticati, per lasciare posto ad attività commerciali e turistiche che valorizzeranno ulteriormente il nostro litorale». 

Ad essere interessata dagli interventi di riqualificazione, anche la darsena dei pescatori, che cambierà volto trasformandosi in un’area destinata allo street food. Qui, infatti, saranno collocati ristoranti mobili, e verrà istituito il parcheggio per le vetture dirette al lungomare di via Marconi, con oltre 130 stalli a pagamento durante la stagione estiva. Dalla darsena si diramerà poi una pista ciclabile che terminerà in via D’Angiò. 

«Un’altra novità - prosegue l’assessore - riguarderà proprio la pavimentazione della darsena. L’asfalto, previsto in un primo momento, lascerà il posto a basolari di pietra lavica che sono stati recuperati negli anni dai lavori di pavimentazione di alcune strade cittadine. Infine - spiega ancora Raiola -, l’ex area del Mercato Ittico diventerà un polo fieristico pronto ad accogliere stands alimentari e non. Il vecchio fabbricato esistente all’interno dell’area, adeguatamente ristrutturato, sarà adibito a ristorante-bar. Anche qui la pavimentazione, prevista in un primo momento in legno, sarà sostituito dalla pietra lavica». 

Poco più di un anno fa, l’allora assessore Raffaella Celone, promotrice dell’iniziativa, aveva dichiarato al nostro giornale che i lavori presumibilmente sarebbero iniziati entro la fine del 2015.  

«Io non mi sbilancio - conclude l’assessore Raiola -, ma a breve sarà indetta la relativa gara (occorrerà attendere la validazione del progetto da parte dell'Organismo competente, ndr) che si concluderà entro la fine dell’anno. Quindi molto realisticamente i lavori dovrebbero iniziare non oltre gennaio 2017».

Il progetto sarà tutt’uno con la realizzazione della bretella di collegamento porto-autostrade, attualmente in corso d’opera. 

 

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