A cura di Antonio Gagliardi

Spiaggetta porto, il punto di maggior degrado dello scalo marittimo di Torre Annunziata. Sorta un po’ di anni fa a causa dell’insabbiamento del porto, è il luogo dove si depositano, spinti dalla corrente del mare, una varietà di rifiuti (bottigliette, cassette vuote, buste di plastica). In più si formano laghetti di acqua stagnante che emanano miasmi insopportabili.

Su questo lembo di “spiaggia” spesso i pescatori portano all’asciutto le loro barche per piccole manutenzioni.

Facendo un excursus sulle pagine di facebook, ho notato la pubblicazione di una foto della spiaggetta in questione ”tirata a lucido”. Commenti di sorpresa da parte molti. Poi è stato svelato l’arcano: la foto altro non era che un fotomontaggio, fatto anche molto bene aggiungo io. Tuttavia mi è rimasto il dubbio. Così armato di macchina fotografica mi sono recato al porto. E grande è stata la mia sorpresa nel vedere che la spiaggetta veramente era priva di rifiuti. Foto premonitrice?

«Chi sarà stato a pulirla? - mi sono chiesto -. Il Comune di certo no, non rientra nei suoi compiti istituzionali la pulizia degli arenili non dati in concessione. E allora chi può essere stato?».

Cercavo di trovare una risposta quando si è avvicinato un pescatore. «Dottò vi vedo pensieroso, posso aiutarvi?». «Certo - gli rispondo -. Mi sapreste dire chi ha pulito la spiaggetta sulla darsena?». Mi guarda impettito e dice: «Sono stato io insieme ad altri pescatori. Ogni tanto facciamo una pulitina di questo lembo di spiaggia, ma dopo qualche giorno ritorna tutto come prima. I rifiuti che stanno in mare vengono spinti dalla corrente proprio in questo posto, dove il porto si insabbia».

Già, il mare come una pattumiera, anche se penso che con i lavori di dragaggio e la rimozione di migliaia e migliaia di tonnellate di sabbia dal fondale probabilmente la spiaggetta andrà a scomparire e quell’angolo di porto ritornerà ad essere come era una volta, con l’acqua alta fino alla banchina.

Ma fino ad allora perché non mantenere pulito questo piccolo lembo di spiaggia e rendere “giustizia” al bellissimo panorama che abbiamo di fronte?

Bene, faccio una proposta. TorreSette mette a disposizione guanti, rastrelli, palette e buste per raccogliere i rifiuti. Penso che 5-6 persone bastino per pulire, con cadenza quindicinale, quei pochi metri quadrati di sabbia. Se siamo in tanti, ognuno di noi sarà impegnato al massimo una volta ogni due-tre mesi. Passiamo dalla fase delle critiche a quella delle proposte e dell’azione. Un modo come un altro per renderci utili alla collettività.

Aspettiamo adesioni…

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