A cura di Domenico Gagliardi

Giovani torresi alla ribalta. Le eccellenze del territorio hanno voglia di fare strada qui, in un periodo in cui sarebbe più facile "scappare" verso realtà economicamente più floride.

Quella che vi raccontiamo è la storia di Michele Riso, designer ed artigiano 36enne di Torre Annunziata. Da sempre l'arte, lo stile e la fantasia sono il suo forte. Michele - che ha studiato al Liceo de Chirico di Torre Annunziata - ama realizzare da sé i suoi prodotti, soprattutto nel campo della moda e dell'arredamento da casa. Lo fa con una perizia da artigiano "consumato", profondendo tutta la passione che lo contraddistingue ed è il suo motore nel lavoro.

Per Michele si è avverato un piccolo sogno lo scorso 21 aprile, quando nella città oplontina giunse Brunello Cucinelli. L'imprenditoree umbro famoso in tutto il mondo per la sua azienda di produzione di capi d'abbigliamento in cachemere. Una vera e propria eccellenza del Bel Paese, fiore all'occhiello del Made in Italy. Esempio sublime di quell'Italia laboriosa e creativa, capace di imporsi a livello internazionale.

Cucinelli, quel sabato di aprile, ha ricevuto dal sindaco Vincenzo Ascione le "chiavi della città", un riconoscimento che trova giustificazione soprattutto nel concetto di azienda che l'imprenditore declina quotidianamente: attenzione alle risorse umane più che ai profitti. Perché sono gli artigiani che lavorano per lui a rendere grande la sua azienda e far sì che vengano realizzati prodotti di alta qualità. 

«Per me Cucinelli da sempre è stato un esempio da seguire, sposiamo gli stessi ideali e concetti di artigianato, del vero Made in italy e soprattutto dell'innovazione - ha detto Riso -. Condivido il suo impegno di tramandare soprattutto il rispetto per i propri dipendenti. Una filosofia aziendale che, nel mio piccolo, applico anche ai miei stessi collaboratori. Il rispetto, il riconoscimento e il valore per il lavoro svolto sono fondamentali».

Nel confronto con lo stesso Cucinelli, il designer torrese sottolinea: «Ho pensato ai più giovani, ribadendo che sul territorio ci sono talenti da seguire e valorizzare, ma mancano gli strumenti o magari una scuola di arti e mestieri. Con mio stupore, Cucinelli ha condiviso questo mio pensiero. Ecco perché Il mio sogno e la mia speranza sono quelli di dare, un giorno, a tutti questi ragazzi, l'opportunità di poter apprendere il "mestiere", di inculcare in loro la passione e le mie conoscenze a 360 gradi, coinvolgendo gli stessi artigiani del territorio in un progetto che punti a trasmettere conoscenza e a formare le nuove generazioni».

Da qui l'idea: la creazione di una scuola delle arti e dei mestieri che prende piede a Torre Annunziata. Il sogno "ultimo" di Michele Riso. E noi non possiamo che augurargli un enorme "in bocca al lupo!".

(nella foto, da sinistra: Brunello Cucinelli e Michele Riso)

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