A cura di Domenico Gagliardi

Il vento, la pioggia, il mare mosso, l'oscurità della notte. Nulla è riuscito a fermare Salvatore Cimmino, che nei giorni scorsi si è reso protagonista dell'ennesima impresa. Il nuotatore disabile di Torre Annunziata, 54 anni - privo di una gamba dall'età di 14 anni a causa di un osteosarcoma che lo costrinse all'amputazione dell'arto - ha percorso a nuoto la distanza che separa le isole di Ponza e Ventotene. Partenza alle 23.30 di martedì scorso, arrivo alle ore 16 del giorno dopo. Poco più di cinquanta chilometri in mare aperto, a bracciate, per colmare quel "gap" di reticenza e spesso indifferenza nei confronti del mondo della disabilità.

E' il suo progetto "Per un mondo senza barriere", per il quale Cimmino si batte ormai da oltre dieci anni: diffondere, attraverso le sue imprese sportive al limite del possibile, quel messaggio di inclusione sociale e attenzione verso coloro a cui la vita non ha di certo sorriso. E che l'atleta oplontino porta avanti insieme al sostegno dell'associazione Luca Coscioni e dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna e Università Campus Biomedico di Pisa.

Da tempo Cimmino nuota in tutto il mondo per sensibilizzare società civile e soprattutto Istituzioni al fine di migliorare l'esistenza dei diversamente abili: dall'adozione del piano protesico all'abbattimento delle barriere architettoniche nelle città, fino al sostegno alla ricerca scientifica. Una sfida che coinvolge soprattutto il Governo e i Comuni italiani, in particolare quelli del Sud, dove sono tanti gli "ostacoli" - fisici e culturali - che impediscono di vivere una "normale" quotidianità alle persone affette da handicap. Accanto alla quale si affianca quella per le popolazioni dell'Africa vittime di guerre e povertà, ed in special modo per i bambini del Congo.

Cimmino non si arrende ed è già pronto ad una nuova impresa. Presto nuoterà in Argentina, prossima tappa del suo tour "Per um mondo senza barriere". Circa 80 chilometri a nuoto ogni giorno nel fiume Paranà, giungendo fino alle porte della capitale Buenos Aires. «Consegnerò a tutti i sindaci che incontrerò la Convenzione Onu, ratificata anche dall'Italia, sui diritti dei cittadini con disabilità», ha detto Cimmino.

Un momento della traversata Ponza-Ventotene

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