A cura di Vincenzo Marasco

Volontari al lavoro nel cimitero di Torre Annunziata: riqualificato il giardinetto dove è posizionato l'olbelisco di Gino Alfani e sistemato il cippo funebre di Ernesto Cesàro (nella foto sotto).

L'utile lezione di Ugo Foscolo, con la quale ci ammonisce a custodire in generale i sepolcri di tutti gli uomini e le donne, soprattutto quelli dei grandi, ritorna sempre essenziale specialmente lì dove agisce l'incuria e la grettezza dell'uomo. 

La tomba garantisce in eterno la sopravvivenza del caro estinto in quanto ne rappresenta la memoria e il ricordo agli occhi dei vivi, divenendo, nel caso di quei grandi uomini che si sono particolarmente distinti in vita, veicoli materiali degli ideali e dei valori eccezionali per i quali loro vissero e si batterono con forza.  

E dopo aver risistemato uno dei piccoli giardinetti che si aprono sui viali del cimitero di Torre Annunziata, lì dove è posizionato il cippo funebre del grande Gino Alfani, i volontari che colsero gli appelli di tanti concittadini affinché si donasse il giusto decoro ai monumenti tombali delle grandi personalità torresi, nel silenzio hanno risistemato e consolidato anche il cippo di Ernesto Cesàro, matematico di fama internazionale a cui la città dedicò la sua piazza maggiore. 

Da tempo il suo monumento versava in evidente stato di degrado, abbandonato tra piante infestanti e con la base di piperno, da cui si erge la colonna lavica dove è poggiato il suo busto, pericolosamente in bilico su vistosi vuoti che si erano aperti intorno ad essa a causa di alcuni cedimenti del terreno.

Insomma, spesso il volontariato, grande risorsa umana che va considerata una meravigliosa ed impattante forma di esternazione di civiltà e amore senza pari, arriva lì dove gli altri, ma anche gli enti preposti, non vogliono o addirittura non pensano di poterci arrivare. 

Per fortuna che esistono uomini e  donne del genere, che agiscono con la loro sensibilità in modo incondizionato e senza risparmio di risorse, riuscendo così a dimostrare grandi lezioni alla collettività, ma soprattutto a chi dovrebbe ma non fa!