A cura di mausan

Accomodarsi al proprio tavolo a due passi dalla spiaggia. Gustare un buon piatto di linguine allo scoglio, o una veloce e fugace impepata di cozze,  assaporando un buon bicchiere di vino, lasciandosi accarezzare dolcemente dalla sottile e delicata brezza marina. 

Non è un nuovo capitolo del libro dei desideri torresi. Da qualche ora, tutto questo è davvero possibile e a portata di mano. La notizia è che non bisogna prendere l’auto e raggiungere i posti vicini per trascorrere una piacevole serata e solleticare il palato. Basta semplicemente raggiungere la Villa comunale di Torre Annunziata, entrare nello storico lido “Risorgimento Beach Bar”. Attraversare la splendida terrazza con vista mare, e trovarsi di fronte ad un piccolo gioiellino. Una sorta di angolo di paradiso della costa torrese.  

Il nuovo “Chalet del mare” inaugurato venerdì 7 giiugno, in una serata incantevole resa ancora più affascinante dalla presenza di tante belle donne, uomini eleganti e impreziosita dalla musica dei “Mid black project” Viviana Novembre, Igor Di Martino e Girolamo Scarpa. Alla consolle Nello Donadio, con la partecipazione di Franco Stanzione.

Particolarmente gradito il piatto di benvenuto: pasta con patate, provola e cozze, preparato dalle sapienti mani della chef Ida. Lo Chalet del mare si è presentato alla città. E’ stato denominato proprio così per assumere la stessa importanza di quelli più famosi e frequentati della vicina Castellammare. 

E’ la nuova sfida dei fratelli Boccia, Antonio, Maurizio e Lina, una vita nel settore. Le serate estive nella città oplontina, si arricchiscono dunque di una nuova ed interessante offerta. “L’idea  - dice Antonio Boccia - nasce dalla nostra esperienza nel campo della ristorazione. Il fine è offrire una possibilità a chiunque voglia provare qualcosa di diverso dalla discoteca o dalla sala da ballo. Chiunque desideri semplicemente trascorrere una serata vicino al mare gustando prelibatezze. Diciamo che si tratta di un locale sulla falsariga degli storici chalet di Castellammare di Stabia, anche se questo si presenta ai clienti come un luogo più elegante in un contesto più intimo e raccolto. Nel settore ristorante ci sono 60 posti a sedere. Nella parte sottostante invece - continua Boccia - si può semplicemente consumare un apericena veloce con un calice di vino e un tagliere. Niente di impegnativo. Il menù  è, per dirla in maniera schietta, per tutte le tasche”. 

Ricco e variegato: si va dalla zuppa di cozze, al classico polipo “affogato”, passando per specialità come il baccalà in nero di seppia, le candele di Setaro alla genovese di pesce spada.

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