A cura di Antonio Gagliardi

E’ indecente! Che vergogna! Uno schifo! Riportiamo solo alcune delle affermazioni, quelle più civili, che compaiono sui social e che descrivono lo stato di degrado della spiaggia libera “Lido Mappatella” di Torre Annunziata.

Certo, in tutto questo c’è lo zampino delle solite persone incivili, però non è più tollerabile che una spiaggia frequentata da centinaia di persone possa continuare a stare nelle condizioni attuali. E l’Amministrazione comunale in questa penosa vicenda non è certamente esente da colpe.

Ma facciamo un passo indietro. L’anno scorso la pulizia della spiaggia libera veniva effettuata dal personale del Comune. Gli addetti pulivano giornaliermente l’arenile e differenziavano i rifiuti in base alla loro composizione, sversandoli in appositi contenitori collocati in prossimità di via Cristofoto Colombo. Da qui venivano poi prelevati dagli operatori della Prima Vera. Perché questo servizio non è stato attivato anche quest’anno? Di chi sono le responsabilità?

Il presidente della società che gestisce la raccolta dei rifiuti, dott. Carmine Borrelli, è chiaro: “La pulizia della spiaggia non rientra tra i nostri compiti istituzionali. Gli operatori della Prima Vera devono solo svuotare i contenitori dei rifiuti posti ai margini della spiaggia. Ciononostante siamo andati oltre. Non è la prima volta che provvediamo noi direttamente a rimuovere i cumuli di rifiuti posti sull'arenile. Però questo, è bene chiarirlo, deve essere l’eccezione non la normalità”.

E, quindi, il cerino ritorna nelle mani dell’Amministrazione comunale. “Non so cosa dire – afferma con amarezza l’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Ammendola -. Mi assumo tutte le responsabilità di questo scempio e chiedo scusa ai cittadini. Le cose, però, dovevano andare ben diversamente. Tuttavia voglio evitare di fare polemica e guardare avanti. Stanotte sarà rimossa tutta la spazzatura dalla spiaggia e da domani partirà il servizio di pulizia giornaliero dell’arenile pubblico da parte del personale del Comune”.

L’assessore Ammendola, che tra l’altro non ha la delega all’Ambiente (anche se il personale addetto alla spiaggia dipende dall’Ufficio tecnico comunale), non lo dice espressamente, ma si è intuito che ce l’avesse con chi è venuto meno ai suoi compiti istituzionali.

“Entro la fine della settimana, al massimo la prossima – conclude l’assessore -, installeremo anche la passerella lungo l’arenile che, a differenza di quelle degli anni scorsi, sarà più resistente e più rispondente ai bisogni dei bagnanti”.

Questa vicenda, al di là di chi sono le colpe, sicuramente non ha fatto onore ad una comunità che vuole fare del turismo il volano per la sua crescita economica.