A cura di Antonio Gagliardi

Quante volte ci siamo espressi in termini non proprio positivi riguardo ai dipendenti comunali? Una categoria di lavoratori privilegiati, a volere essere buoni, dei veri fannulloni, quando sentiamo notizie di cronaca circa l’assenza dal loro posto di lavoro.

Purtroppo è sempre sbagliato generalizzare. In ogni ambiente di lavoro ci sono mele marce, come pure ci sono persone che fanno per intero il loro dovere. Poi esiste una terga categoria di lavoratori, molto rara, ma esiste. Comprende quelli che concepiscono il lavoro come una missione, il cui unico scopo è fare  sempre meglio e di più. E quando ciò accade, sembra di trovarci di fronte a marziani. Sono, invece, persone umili con tanta voglia di fare, che si inorgogliscono quando gli altri apprezzano il loro operato, e che alzano le spalle quando i colleghi gli dicono “ma chi te lo fa fare?”.

Al comune di Torre Annunziata, vi sembrerà strano, ma esistono di questi “esemplari”, e ve lo dice uno che ha praticato le stanze del Palazzo per oltre 20 anni.

Uno di questi è Andrea Gallo, 62 anni, sposato con sei figli. E’ uno degli addetti a Villa Parnaso. Molti lo riconosceranno: bassino, minuto, abbronzato, con cadenza dialettale torrese verace. Il suo compito, insieme ad altri dipendenti, sarebbe quello di fare il custode di Villa Parnaso. Ho scritto sarebbe, perché in realtà – senza che nessuno glielo abbia chiesto – si adatta a fare tanti altri mestieri: giardiniere, operatore ecologico, pittore.

Il verde del parco è manutenuto da lui e da un altro collega (Umberto Improta, anche lui disponibilissimo), anche se per lavori più in grande provvede la ditta appaltatrice del verde pubblico. Ha persino piantato sei Cycas regaletegli – a suo dire – da cittadini doc. In questi giorni si è trasformato in pittore, verniciando le scale di Villa Parnaso, e provvede finanche alla sua pulizia. Ma il suo "darsi da fare" non si esaurisce qui. Recentemente, essendo andata in pensione la quasi totalità degli addetti alla pulizia della spiaggia (4 su 5), ha dato una mano all’unico dipendente ancora in servizio, Francesco Salvi. Infatti, proprio nella giornata di ieri, sabato 17 agosto, insieme a due volontari (Giovanni Vitiello e Riccardo Camera), è stato completamente ripulito l’arenile del Lido Mappatella. E vi risparmiamo le foto sulle condizioni in cui versava la spiaggia, con rifiuti di ogni genere sparsi ovunque, segno di una persistente inciviltà.  

Insomma, un dipendente tuttofare. E qui si tratta di un uomo non più giovanissimo, con circa 40 anni di servizio alle dipendenze del Comune.

«Non voglio essere ringraziato per quello che faccio – afferma Andrea -, nessuno me lo ha imposto. Voglio solo dare una mano a questa città e cercare di contribuire nel mio piccolo a migliorarla e renderla più accogliente agli occhi della gente. Lo so, ci sarebbe ancora molto da fare, ma spero che il mio esempio risvegli la coscienza di altri affinché abbiano più cura dell’ambiente in cui vivono».

Qualcuno potrebbe obbiettare che Andrea fa solo il suo dovere e che dedicargli un articolo di giornale può sembrare esagerato. Invece non è così. Andrea Gallo fa molto di più di quanto dovrebbe e la cosa sorprendente è che lo fa con passione e dedizione, caratteristiche queste non comuni a molti. Con la speranza che il suo esempio – come lui stesso ha affermato - faccia riflettere molti altri, dipendenti e cittadini, affinché amino di più questa martoriata città.

(Nella foto in primo piano, Andrea Gallo dedito a varie mansioni. Nella foto sopra, l'arenile pubblico come si presentava stamattina)