A cura di Dario Ricciardi

Venerdì, 22 novembre, presso la sede del comune di Torre Annunziata in via Provinciale Schiti, si è tenuta  una riunione alla presenza del sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, della dottoressa Mina Welby, vicepresidente dell'Associazione Luca Coscioni,  dell'architetto Rosanna Cirillo, dell'avvocato Ciro Manfredonia, del geometra Domenico Scarpa (membri dello staff del sindaco) e del sottoscritto, presente in quanto rappresentante delle istanze dei disabili torresi avente come oggetto del dibattito il "PEBA" (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche).

Si è discusso  della possibile installazione in città di una app, denominata "No barriere", allo sco di redigere una mappa degli ostacoli presenti sul territorio, per riuscire ad eliminarli con l'aiuto di urbanisti  e tecnici competenti.

Si è poi proposto di coinvolgere e sensibilizzare tutte le scuole del territorio al problema della disabilità e dell'accessibilità.

Al termine dell'incontro ho preso la parola ed ho elencato cinque punti che a mio avviso sono requisiti minimi fondamentali perché una città - la nostra - possa definirsi civile, accessibile ed inclusiva. Tali aggettivi non fanno riferimento solo all'accessibilità per chi vive su una sedia a rotelle, ma alla qualità di vita di tutta la nostra comunità.

Ecco i punti:

1) Rimozione di tutti gli ostacoli (cartelloni, pali della luce, segnaletica stradale ecc.) posti sui marciapiedi e tali da impedire la normale circolazione a piedi o in carrozzina.

2) Provvedere a dotare tutti i marciapiedi e locali pubblici di scivoli o pedane, in maniera tale da consentire  l'accesso  e la fruizione degli spazi pubblici (gli scivoli lungo i marciapiedi devono essere segnalati con il simbolo della sedia a rotelle, come già viene fatto nella confinante città di Torre del Greco).

3) Chiedere ai gestori degli stabilimenti balneari la realizzazione di passerelle che consentano di giungere senza difficoltà fino al bagnasciuga, con sedie Job per accedere o uscire dall'acqua (é vergognoso e mortificante che non ci siano tali camminamenti che risulterebbero utili non solo al disabile permanente ma anche all'anziano e a chiunque viva una situazione di difficoltà fisica)

4) Predisporre un sistema sanzionatorio serio e severo ricorrendo anche alla videosorveglianza per tutti coloro che occupano impropriamente ed abusivamente gli stalli riservati ai diversamente abili, o che parcheggiano all'altezza degli scivoli o sulle strisce pedonali.

5) Difesa contro l'insopportabile inquinamento acustico che la città  deve subire nei mesi estivi. Nonostante le numerosissime proteste e segnalazioni, per garantire il divertimento dei giovani si calpestano i diritti di tutti, lavoratori, studenti, anziani, malati e disabili.

Sono 5 punti, a cui potrebbero aggiungersene tanti altri, da cui poter partire per dimostrare volontà e serietà nell'affrontare problemi di civiltà ma che fanno "la qualità della vita". Per la loro realizzazione, e soprattutto per evitare che restino parole vane da riporre nel polveroso cassetto delle buone intenzioni, ho chiesto al sindaco ed al suo staff di definire un cronoprogramma così che i cittadini possano verificarne la realizzazione.

E' una sfida? Probabilmente sì, ma una sfida in cui a vincere sarebbe l'intera città di Torre Annunziata.