A cura di Antonio Gagliardi

Lo Spolettificio Esercito di Torre Annunziata diventa stabilimento strategico dell’Agenzia Industria Difesa per la produzione di mascherine anticontagio ffp3, ffp2 e chirurgiche.

La decisione è stata assunta nelle scorse settimane dai vertici del Ministero della Difesa e comunicata al direttore dell’Ente militare, ten. Col. Berardo Sabbatino.

La diffusione dell’epidemia da coronavirus e il grave problema della mancanza di dispositivi di sicurezza nei presidi ospedalieri di tutta Italia, tale da non rendere il Paese autosufficiente, hanno spinto il governo a porre rimedio è quella che si è dimostrata essere una vera e propria falla nel sistema di supporto al servizio sanitario nazionale.

Lo stabilimento militare, pertanto, avrà una nuova mission, non solo l’attuale attività di dematerializzazione dei documenti, ossia il processo in grado di convertire documenti cartacei in digitali, ma soprattutto produzione di mascherine anticontagio.

Da qualche giorno sono iniziati i lavori per la trasformazione di un capannone dello Spolettificio per adattarlo alle nuove esigenze lavorative. A metà maggio, secondo alcune indiscrezioni, andrebbero in funzione le linee per la produzione delle prime mascherine.

Per quanto riguarda il personale (attualmente intorno ai 70 lavoratori, molti dei quali vicini al pensionamento), una parte di esso sarà sicuramente riqualificato, ma occorrerà di sicuro implementare la forza lavoro.  

In definitiva, uno stabilimento storico quasi in agonia per la mancanza di commesse, per il quale era già sta fissata la chiusura tra qualche anno, si ritrova improvvisamente a risorgere e diventare un polo strategico per il Ministero della Difesa.