Un’altra pagina straordinaria di sport e di vita porta la firma di Salvatore Cimmino, nuotatore disabile di Torre Annunziata, che lunedì 25 agosto si è tuffato nelle acque delle Hawaii affrontando uno dei canali più temuti al mondo: il Kaiwi Channel, noto anche come Canale di Moloka’i.
Una prova estrema, lunga circa 50 chilometri, conclusa in 13 ore e 27 minuti. «È stata una prova difficilissima – racconta Cimmino –. L’acqua era ideale per nuotare, ma il vento fresco e costante ha alzato onde di 60 centimetri. Per evitare crampi ho dovuto nuotare senza mai fermarmi. Di notte, con il freddo, il rischio diventa enorme».
Alla fine, provato nel corpo ma soddisfatto nello spirito, Cimmino ha potuto celebrare il suo successo con una missione più grande dello sport: l’incontro con il governatore delle Hawaii, Josh Green, per ricordargli che gli Stati Uniti hanno firmato, ma non ancora ratificato, la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
Il Canale di Moloka’i è considerato una delle sette traversate a nuoto più difficili al mondo. Cimmino ne ha già completate quattro (Stretto di Gibilterra, Canale della Manica, Stretto di Cook e ora il Kaiwi Channel). All’appello mancano solo il Canale del Nord, il Canale di Catalina e lo Stretto di Tsugaru per coronare l’impresa Oceans Seven.
Un’avventura estrema che conferma, ancora una volta, lo spirito indomabile del nuotatore torrese. E mai come in questo caso le parole di Charles Kingsleigh, dal film Alice nel Paese delle Meraviglie, sembrano scritte per lui: “L’unico modo per raggiungere l’impossibile è credere che sia possibile.”