Il professor Pasquale Perrotta, primario di Pediatria dell’ospedale civile di Torre Annunziata negli anni Settanta e scomparso nei giorni scorsi, ha ricevuto nel corso della sua lunga carriera numerosi riconoscimenti, non solo in ambito accademico ma anche per il grande valore umano con cui ha sempre esercitato la professione medica.
A ricordarlo con parole semplici ma profondamente cariche di affetto è il dottor Giovanni Magliulo, suo allievo presso il nosocomio torrese, che lo definisce senza esitazioni un vero “Maestro della Pediatria”.
«Ho appreso attraverso il vostro giornale della scomparsa del professor Pasquale Perrotta – scrive Magliulo – e vi confesso che mi sono commosso. Non vi nascondo che ho pianto, travolto da mille ricordi e da quell’affetto filiale che ho sempre provato nei suoi confronti».
Il primo incontro risale al 1974, al termine del servizio militare: «Da giovane medico innamorato della pediatria – racconta – mi presentai in un reparto appena aperto e chiesi al primario il permesso di frequentare per un tirocinio. Fui accolto a braccia aperte. Da lì è nato un rapporto fatto di stima crescente, di insegnamenti medici e, soprattutto, di valori umani che hanno formato non solo me, ma un’intera generazione di giovani colleghi».
Un percorso intenso e appassionante, durato fino al pensionamento di Perrotta: «Una cavalcata entusiasmante che ho fatto coincidere con la fine della mia attività ospedaliera, convinto che si fosse chiusa un’epoca irripetibile».
Per Magliulo, il professor Perrotta non è stato soltanto un riferimento professionale, ma una guida umana: «È stato un maestro della pediatria e per me un punto fermo, sul piano umano e professionale. Oggi mi trovo in Germania e non avrò la possibilità di dargli un ultimo abbraccio».
Il saluto finale è semplice, ma colmo di amore e riconoscenza: «Ciao prof, continuerò a volerti un mondo di bene. Mi mancherai».
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