Il 23 gennaio alle ore 10.30 presso l’aula magna dell’istituto superiore Guglielmo Marconi di Torre Annunziata, sarà inaugurato il primo murales gentile dedicato al celebre attore Antonio De Curtis in arte Totò.
L’opera rientra nell’ambito del progetto dal respiro internazionale: “Costruiamo Gentilezza”. Ideato dal professore Nardi e promosso dall’ambasciatrice della Gentilezza Anna Vitiello, esso mira alla valorizzazione e alla riqualificazione delle terre vesuviane e costituisce sul territorio campano - ma non sol - un solido ancoraggio verso la legalità e la partecipazione attiva dei cittadini alla vita democratica.
L’opera pittorica è stata realizzata dagli studenti del Marconi, guidati dal maestro e artista Nello Collaro. Il professore Giuseppe Lubrino (docente IRC) è il referente del progetto e, assieme al team dei docenti della commissione per la prevenzione e il contrasto al bullismo e cyberbullismo, ha individuato e coinvolto nella realizzazione del murales gli studenti dell’indirizzo professionale, i quali hanno partecipato ben volentieri all’iniziativa e hanno saputo ben coniugare l’azione artistica con il senso civico.
La cerimonia di inaugurazione ospiterà in streaming un videomessaggio della nipote del Principe della Risata Liliana de Curtis, autrice di libri e promotrice del patrimonio artistico dell’amato nonno.
Antonio De Curtis, grazie al suo patrimonio poetico, artistico e cinematografico è una vera e propria icona della Gentilezza. Il suo essere e il suo stile nobile e umile al contempo lo rende un vero e proprio esempio di gentilezza incarnata. Totò era ed è un “signore” nei modi di essere e di agire, esprime gentilezza, garbo, passione. I giovani accostandosi al suo genio - poiché il murales sarà decorato da frasi gentili e da frasi dette e scritte dal De Curtis - possono apprendere l’arte di vivere con gentilezza e coltivare ed affinare uno spirito critico e creativo.
Totó disse: «Essere comico è impegnativo e difficile: è più facile far piangere che far ridere la gente». Questa semplice considerazione comporta oggi serie e profonde riflessioni che possono orientare il pensiero dei giovani verso le grandi domande della vita, stimolarli alla ricerca e alla riflessione.
Fare scuola in un contesto sociale sempre più variegato e complesso significa questo: fornire ai giovani una mappa della speranza cosicché essi possano orientarsi nei meandri dell’esistenza con consapevolezza e responsabilità proprio come ha affermato di recente Papa Leone XIV nella nuova lettera apostolica: “Disegnare nuove mappe di Speranza”, pubblicata in occasione del sessantesimo anniversario della Gravissimum Educationis, con la quale ha posto al centro dei riflettori la questione educativa delle nuove generazioni.
All’interno del murales gentile vi è una celebre frase di Totó dedicata alla città oplontina: “Se hai successo al Metropolitan di Torre Annunziata, il pubblico ti accoglierà bene in ogni altro teatro italiano”.
Nell’immaginario del principe De Curtis Torre Annunziata fungeva da buon auspicio per gli artisti ciò ci fa comprendere che la città ha sempre avuto ed ha radici culturali forti, menti pensanti, talenti valorosi in tutti i campi del sapere. Riappropriarsi di questa immagine della nostra terra costituisce una priorità non accessoria ma necessaria.
I ragazzi attraverso questi progetti devono riscoprire l’anima autentica della nostra terra, coltivare e sentire un ‘senso di appartenenza’ e non come comunemente lo si intende! Devono poter vantarsi di aver ospitato i grandi dello spettacolo e della canzone: Totó, Dino De Laurentis, Sergio Bruni, Nino D’Angelo e tanti altri che passando per Torre Annunziata hanno portato la loro arte nel mondo.