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Un volume celebrativo per i 30 anni di Ethons

Un volume celebrativo per i 30 anni di Ethons

La presentazione alle ore 18:00 nella sala conferenze di Palazzo Cavalcanti, Casa della Cultura di Napoli

Aggiornato il (2 minuti di lettura)
A cura della Redazione

In occasione del trentesimo anniversario del Festival Ethnos, conclusosi da poco, nasce il volume celebrativo “Ethnos. 30 anni di Visioni, Suoni e Culture”: un’opera che ripercorre tre decenni di musica, ricerca, incontri e dialogo con il pubblico, restituendo il valore di un’esperienza unica capace di unire profondamente culture, tradizioni, suoni e popoli. Curato da Gigi Di Luca e Pino Miraglia e prodotto da La Bazzarra con il finanziamento del Comune di Napoli.

Il volume sarà presentato giovedì 29 gennaio alle ore 18:00 nella sala conferenze di Palazzo Cavalcanti, Casa della Cultura del Comune di Napoli, in Via Toledo 348 (primo piano). L’incontro sarà un’occasione di confronto e dialogo sui temi delle culture e delle musiche del mondo e offrirà al pubblico uno sguardo approfondito su esperienze e linguaggi che, grazie a Ethnos, hanno segnato il panorama culturale napoletano e vesuviano dal 1995 a oggi.

Durante l’evento si ripercorrerà il percorso artistico e culturale del festival, declinato in cinque tematiche sostanziali: Resistenza, Diversità, Territorio, Comunità, Generazioni. Sono previsti gli interventi del direttore artistico del festival Gigi Di Luca, del fotografo Pino Miraglia e del direttore responsabile di Blog Foolk Magazine Ciro De Rosa. Concluderà Ferdinando Tozzi, consigliere del sindaco di Napoli per l’industria musicale e l’audiovisivo.

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“In trent’anni cambia il modo di vivere, di ascoltare la musica, di fruirne, ma non cambia il rapporto che l’uomo ha con le proprie emozioni. Ethnos – dichiara Gigi Di Luca – in tre decenni ha superato i cambiamenti sociali non cambiando in nulla. È rimasto fedele alla linea, alla sua visione politica e poetica. Non ha mai ceduto alle mode né le ha rincorse, anzi le ha contrastate creando una sua identità riconosciuta e riconoscibile che oggi lo accredita come uno dei più importanti e longevi festival di musiche del mondo. Abbiamo fatto insieme un magnifico viaggio in un mondo interiore, in realtà culturali sconosciute. È stato un sentire più che un ascoltare. Un osservare più che un vedere”.

“Questo volume – osserva Ferdinando Tozzi – racconta un percorso che in tre decenni ha intrecciato musica, ricerca e dialogo tra culture, lasciando un segno profondo nel panorama culturale napoletano. È un traguardo importante per un festival che interpreta pienamente i valori che l’Amministrazione comunale promuove con il progetto ‘Napoli Città della Musica’: valorizzazione culturale, reti tra operatori, apertura internazionale e attenzione ai territori. La musica si conferma così strumento di incontro e crescita per la città”.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

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