Ventidue anni dopo, il nome di Matilde Sorrentino continua a risuonare forte a Torre Annunziata. Non una semplice commemorazione, ma un momento intenso e condiviso, capace di unire l’intera comunità nel ricordo di una donna che ha pagato con la vita il suo coraggio.
Nella chiesa di Sant’Alfonso, in un clima di raccoglimento e partecipazione, istituzioni, cittadini e realtà del territorio si sono ritrovati per ribadire un messaggio chiaro: Matilde non è stata dimenticata. A guidare la celebrazione, il parroco don Nando, testimone di una memoria viva che continua a parlare alle coscienze.
Presenti le forze dell’ordine, con rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato, insieme alla Polizia Municipale. Accanto a loro anche il vicesindaco Tania Sorrentino e Pasquale Leone, referente provinciale di Libera, simboli concreti di uno Stato che sceglie di esserci e di non voltarsi dall’altra parte.
A rendere ancora più significativo il momento, la presenza degli educatori e dei ragazzi della comunità alloggio “Mamma Matilde” dei Salesiani di Torre Annunziata. Sono loro, ogni giorno, a trasformare la memoria in impegno quotidiano, il dolore in responsabilità, il ricordo in speranza.
Ricordare Matilde Sorrentino non è un gesto formale, ma una scelta consapevole. Una scelta che si rinnova nel tempo e che indica da che parte stare: quella della legalità, del coraggio e della giustizia. Sempre.


