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Torre Annunziata, scarichi abusivi e emissioni non autorizzate: sequestrato cantiere nautico

Torre Annunziata, scarichi abusivi e emissioni non autorizzate: sequestrato cantiere nautico

Sequestrato un cantiere nautico nell’ambito delle indagini sull’inquinamento del fiume Sarno per scarichi abusivi e irregolarità ambientali

(2 minuti di lettura)
A cura della Redazione

Il 16 giugno 2026, nell’ambito delle attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, è stato eseguito il sequestro preventivo di un cantiere nautico situato nel Comune di Torre Annunziata, denominato “Officina della Nautica S.r.l.”, nell’ambito delle indagini finalizzate all’accertamento delle cause di inquinamento del fiume Sarno.

L’operazione è stata condotta dalla Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia e dal Nucleo Operativo Ecologico (NOE) dei Carabinieri di Napoli, con il supporto tecnico dell’ARPAC, nell’ambito di un più ampio sistema di controlli ambientali sul territorio.

Le ipotesi di reato contestate

Secondo quanto emerso dalle attività investigative, sono contestati i reati previsti dagli articoli 137 comma 1, 269 e 279 del D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), relativi allo scarico non autorizzato di reflui industriali e alla mancanza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera.

Il provvedimento ha riguardato un’area complessiva di circa 8.700 metri quadrati, comprendente circa 5.700 metri quadrati di spazi coperti e circa 3.000 metri quadrati di area esterna. All’interno del sito, i militari hanno accertato lo svolgimento di attività di rimessaggio e cantieristica navale, tra cui la levigazione di un natante da diporto e l’applicazione di materiale antivegetativo su uno scafo.

Gli accertamenti tecnici e lo scarico illecito

Nel corso delle verifiche, i militari hanno eseguito prove di continuità idraulica mediante l’utilizzo di traccianti, accertando che i reflui industriali derivanti dalle lavorazioni si disperdevano sulle superfici esterne per poi essere convogliati attraverso un sistema di by-pass direttamente nella fogna consortile, senza alcun trattamento di depurazione. Questo sistema di scarico è stato ritenuto abusivo e potenzialmente idoneo a contribuire al peggioramento delle condizioni ambientali del bacino idrografico del fiume Sarno.

Il sequestro è stato disposto in via d’urgenza dalla polizia giudiziaria con l’obiettivo di interrompere le attività illecite, evitare la prosecuzione degli scarichi non autorizzati e prevenire l’aggravamento delle conseguenze ambientali. Il provvedimento dovrà ora essere sottoposto alla convalida del Giudice per le Indagini Preliminari.

Un’inchiesta più ampia sul fiume Sarno

L’intervento si inserisce in un’attività investigativa più ampia e sistematica condotta lungo il bacino del fiume Sarno, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata in collaborazione con la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, il NOE dei Carabinieri e le altre forze di polizia, con il supporto tecnico dell’ARPAC.

Dall’inizio del 2026 ad oggi, le operazioni hanno portato complessivamente a undici sequestri preventivi di cantieri nautici, alla denuncia di tredici persone e al sequestro di circa cinquantamila metri quadrati di aree produttive.

 

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