È stato presentato questa mattina, giovedì 30 luglio 2026, presso il Senato della Repubblica, il libro "Il Maestro - Vita, opere e cazzotti di Lucio Zurlo, gentiluomo, e della Boxe Vesuviana", scritto dal giornalista Antonio Lamorte.
Il volume ripercorre oltre sessant'anni di storia della Boxe Vesuviana di Torre Annunziata e racconta la straordinaria vicenda umana e sportiva del suo fondatore, Lucio Zurlo. Il leggendario "U' Maestr" aprì la sua palestra nel rione Provolera di Torre Annunziata, inizialmente all'interno di un locale abbandonato, trasformandolo nel tempo in una delle fucine di talenti più importanti del pugilato italiano.
Dalla Provolera alle Olimpiadi
Il libro attraversa decenni di storia dello sport italiano. Dal primo atleta della palestra qualificato alle Olimpiadi di Monaco 1972, Ernesto Bergamasco, fino alla medaglia di bronzo conquistata ai Giochi Olimpici di Tokyo 2021 da Irma Testa, il racconto intreccia la crescita della Boxe Vesuviana con quella di un'intera comunità.
Più che una palestra, quella fondata da Lucio Zurlo è diventata un presidio educativo e sociale, riconosciuto fin dagli esordi da istituzioni e mezzi di informazione per il suo straordinario ruolo nella formazione di tanti giovani.
L'uomo che ha cambiato il destino di tanti ragazzi
Infermiere allo Spolettificio, ma soprattutto grande appassionato della Nobile Arte, Lucio Zurlo ha dedicato la propria vita ad allontanare centinaia di ragazzi dalla strada, insegnando loro disciplina, rispetto e sacrificio attraverso il pugilato.
Molti di quei giovani sono diventati campioni. Tra loro Biagio Zurlo, figlio del maestro, campione italiano dei pesi welter alla fine degli anni Ottanta, oggi consigliere della Federazione Pugilistica Italiana (FPI) e direttore sportivo della Nazionale, che continua a ricordare il padre con emozione: «Papà è inarrivabile, io cerco solo di imitarlo».
Tra i grandi talenti cresciuti nella palestra oplontina anche Pietro Aurino, considerato da molti uno dei pugili italiani più dotati degli anni Novanta, olimpionico ad Atlanta 1996 e successivamente campione europeo professionista dei pesi massimi leggeri.
L'eredità del maestro continua ancora oggi grazie agli ex campioni Gaetano Nespro, Pasquale Perna e Salvatore Annunziata, che guidano la palestra sotto lo sguardo ancora attento e appassionato di Lucio Zurlo.
La presentazione in Senato
L'incontro si è aperto con i saluti istituzionali del senatore Orfeo Mazzella (M5S).
Successivamente sono intervenuti Antonio Lamorte, autore del libro; Lucio Zurlo, protagonista del volume; Biagio Zurlo; Irma Testa, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo e campionessa del mondo; Clemente Russo, plurimedagliato olimpico, più volte campione del mondo e attuale responsabile tecnico della Nazionale italiana; Roberto Pepe, arbitro internazionale di boxe; il professor Fabio Massimo Cestelli, dirigente CONI; Michela Pellegrini, addetta stampa della Federazione Pugilistica Italiana (FPI), e il giornalista RAI Stefano Buttafuoco.


