La musica napoletana ha trovato una nuova cornice teatrale: venerdì 9 ottobre, Matt Russo, di Torre Annunziata, e Daniele Sorrentino, di Torre del Greco, ma oplontino di adozione, sono approdati per la prima volta al Teatro Acacia di Napoli con È stata la musica, dopo un lungo percorso nei locali della night-life campana. Lo spettacolo, ideato dall’editore Rosario Bianco, ha portato sul palco un racconto musicale che intreccia classici partenopei, arrangiamenti contemporanei e primi brani inediti.
Per il duo, la serata ha segnato un passaggio importante: dalla dimensione dei club a quella più raccolta del teatro, dove l’ascolto e la condivisione emotiva diventano parte centrale dell’esperienza. Al centro del progetto, una rilettura della tradizione napoletana che guarda al presente senza recidere il legame con le proprie radici.
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Classici e canzoni inedite
Il repertorio ha affiancato reinterpretazioni di grandi classici della canzone napoletana — già presenti nel percorso artistico dei due interpreti — ai primi brani originali. Tra questi, Lacrime e Lenzuola, che apre uno spazio più personale nella scrittura di Mattia e Daniele.
La proposta si muove così tra memoria e ricerca: melodie familiari incontrano arrangiamenti attuali, mentre le nuove composizioni indicano una direzione artistica in evoluzione. Il risultato è un viaggio nella musica partenopea pensato per parlare ad un pubblico fatto di generazioni differenti.
La formula dello spettacolo punta anche sul dialogo: duetti e ospiti speciali, Ida Rendano e Veronica Simioli intervenute nella serata con duetti e singoli di successo, sono tutti pensati per intrecciare voci e rendere meno netta la distanza tra palco e platea. Una scelta coerente con l’atmosfera intima e coinvolgente annunciata per l’appuntamento all’Acacia.
Il debutto teatrale di Matt Russo e Daniele Sorrentino si presenta dunque come una nuova tappa del loro percorso: un’occasione per portare la musica napoletana fuori dai circuiti della notte e dentro una sala da concerto, conservandone l’anima e aprendola a nuove sfumature. Il risultato è stato esplosivo con la partecipazione del pubblico sottolineato a lungo da applausi e cori di accompagnamento.


