A cura della Redazione

Prosegue l’attività di contrasto all’inquinamento del fiume Sarno. Nella giornata di mercoledì 18 marzo 2026, su coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata e del Comando Regionale Carabinieri Forestale, i militari del NIPAF di Napoli hanno eseguito un sequestro preventivo d’urgenza nei confronti di un’azienda attiva nella produzione di carni e prodotti di macellazione, con sede a Sant'Antonio Abate.

Le indagini hanno fatto emergere gravi violazioni in materia ambientale. In particolare, è stato accertato che le acque reflue industriali generate dal ciclo produttivo venivano convogliate direttamente nella rete fognaria comunale, bypassando completamente l’impianto di depurazione previsto, risultato non funzionante.

Nel corso degli accertamenti è stata inoltre riscontrata la presenza di ingenti quantitativi di rifiuti speciali, anche pericolosi, depositati in un’area non autorizzata e in violazione delle normative vigenti.

I militari hanno quindi proceduto al sequestro dell’intero complesso aziendale, della condotta utilizzata per lo scarico illecito — immediatamente tombata — di sei vasche interrate e delle aree destinate allo stoccaggio dei rifiuti.

Il provvedimento si è reso necessario per impedire la prosecuzione delle attività illecite e scongiurare ulteriori danni all’ambiente, in un territorio già fortemente compromesso sotto il profilo ambientale.

L’operazione si inserisce nell’ambito del protocollo d’intesa siglato il 17 dicembre 2025 tra diverse Procure campane, le Procure Generali di Napoli e Salerno, l’ARPAC e le forze di polizia ambientale, finalizzato al contrasto sistematico dei fenomeni di inquinamento del bacino del Sarno e dei suoi affluenti.