A cura di Domenico Gagliardi

Vandalizzato un pezzo di storia di Torre Annunziata. La denuncia arriva da Antonio Papa, cultore e studioso di storia locale, che segnala l'imbrattamento - con una bomboletta spray - di una epigrafe datata 1785. Si tratta di un'edicola votiva in cui è riportato un editto riguardante il mestiere di "sensale" (intermediario) del grano. E' situata in corso Garibaldi, nel meglio noto vico di San Gennaro. E' ubicata sul lato destro della strada, e ve ne è una speculare a sinistra. Il perché ce ne siano due, è dovuto al fatto che una era stata realizzata per il territorio di Torre Annunziata, l'altra per quello di Torre Vecchia, che all'epoca faceva parte dei Casali di Bosco (Boscotrecase). Entrambe recano la firma di Natale Maria Cimaglia, presidente dell'allora Tribunale Regio (il Re era Ferdinando IV di Borbone). Una testimonianza storica e culturale di immane valore, forse ai più sconosciuta. In pratica, rapportandoci ai tempi moderni, sono i manifesti attuali che vengono affissi in città con cui le Istituzioni comunicano ai cittadini determinate iniziative, solo che venivano realizzati ad imperitura memoria. Le due edicole sono le uniche del genere e di quel tempo rimaste in città.

«Altrove, ci sarebbe la fila per leggere lo scritto dell'epoca - spiega Papa -. Da anni chiediamo una protezione, in segno di rispetto, per la nostra storia».

All'ondata di sdegno per questo ennesimo atto di oltraggio ai monumenti pubblici (si ricordi soprattutto il continuo "sfregio" al Monumento ai Caduti di piazza Cesàro) si accoda Vincenzo Marasco, presidente del Centro Studi Storici Nicolò d'Alagno. «Noi cultori di Storia Patria, e non solo, chiediamo con fermezza che l'epigrafe venga finalmente cautelata e ripulita da quell'ignobile sfregio la cui presenza è insopportabile - dice -. Allora, rinnovando nuovamente l'appello e associandomi a quello del prof. Salvatore Cardone, si richiede alle Istituzioni locali, al sindaco Vincenzo Ascione in primis e agli assessori al ramo, di provvedere quanto prima al suo recupero». 

Pronta la risposta dell'assessore Aldo Ruggiero: «Conosco la questione sollevata - afferma - perché l'argomento fu oggetto di discussione della Commissione Cultura nella passata consiliatura. Interverremo al più presto per eliminare l'imbrattamento su quella edicola e successivamente proteggerla, insieme all'altra posta di fronte, da futuri ed eventuali atti vandalici».

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