A cura di maurizio sannino

Nasce a Torre Annunziata l’associazione culturale-Compagnia teatrale “La Nuova Comune”. Il taglio del nastro è in programma giovedì 8 febbraio alle ore 20 nella sede di corso Vittorio Emanuele III n. 250, locale adiacente alla parrocchia della Immacolata Concezione.

"La Nuova Comune" sarà presentata con un vero e proprio evento (ad ingresso gratuito) scandito in tre fasi: illustrazione del corso base di recitazione per adulti, ragazzi e bambini “sul palco” a cura di Alfredo Giordano e Deborah Di Francesco (nella foto); si continuerà con “voce, corpo e immaginazione", parole chiave del corso, con lezione aperta dimostrativa finale; infine, presentazione del progetto a premi “Torrevideoclip” rivolto in forma gratuita a ragazzi di fascia di età dai 10 ai 13 anni e dai 14 ai 18. Previsti inoltre gli interventi di professionisti del settore provenienti da tutta Italia. Tra questi, Pascal De La Delfa, presidente della federazione nazionale di teatro sociale.

Deborah Di Francesco, attrice oplontina e vicepresidente de La Nuova Comune, decide di accettare questa sfida e di mettere a frutto gli anni di studi vissuti tra Padova e Roma, dove attualmente lavora con la Compagnia.  «Ho visto - dice la giovane attrice - che qualcosa sta cambiando. Lo sento. E’ il tempo giusto. Sono andata via da Torre Annunziata diversi anni fa con un po’ d’amaro in bocca, ma non ho mai smesso di portare nel cuore la mia terra. La città - continua - è stata il motore, quella che ha deciso di farmi partire, la stessa che oggi con determinazione mi fa pensare: devo farcela anche qui. Soprattutto qui. E’ il tempo giusto».

L’associazione, più che una volontà, rappresenta una scelta, un sinonimo di “rivoluzione”, di “speranza”, di un cambio del “vecchio” e del “nuovo”. La Nuova Comune non sta ad enfatizzare le qualità del singolo, ma a sottolineare quanto l’arte, sotto le più svariate forme, se condivisa, possa essere d’aiuto a chi la fa e chi la riceve.

«Comunicare con e per la gente» affinché ci si possa ritrovare in una sorta di filo (in)visibile che, con distanze sempre più accorciate, permetta all’arte di ruotare attorno ad un concetto innovativo e fondamentale: lo spettATtore.

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