A cura di Anna Vitiello

Il sole tarda a tramontare, attende, impaziente, l'inizio di questa grande festa di "famiglia". Di alunni e docenti della scuola media "Pascoli" di Torre Annunziata, di genitori e figli. Sulle note di "Mediterraneo" si dà l'avvio allo spettacolo. In un attimo un coro di suoni apre le porte agli odori del mare Sulla scena compaiono le Nereidi, le ninfe marine. Creature immortali ed eteree. Raccolgono parole per poi offrirle a chi è lì ad ascoltarle. Parole che danno calore, come il suono delle loro voci e che accompagnano questo percorso di passi attraverso le terre e le culture del Mediterraneo.

Scompaiono poi, e lasciano spazio ai ragazzi che lanciano l'invito a salpare,con loro, sulla nave che solchera' le onde del mare.In un lungo viaggio di scoperta e conoscenza.

Il Mediterraneo è una culla immensa di sogni, di sapori, di profumi intensi. Non è solo uno spazio geografico, un bacino d'acqua. E' un susseguirsi di mari che confluiscono nell'infinità di un colore azzurro e cristallino. Attraversare il Mediterraneo vuol dire viaggiare tra culture e città diverse tra loro, ognuna con la propria peculiarità ed unicità ma unite da un solo spirito, che eè proprio dei popoli "mediterranei": il flusso eterno delle emozioni.

Il nostro viaggio parte dalle coste della Spagna, per arrivare in Africa. Qui, il Mediterraneo si trasforma, in un sol colpo, in un ponte d'acqua che accoglie. Che avvicina e rompe le distanze. I suoni si intensificano, i ragazzi scrutano il cielo, che è diventato un manto di stelle e di sogni Prosegue il viaggio della nave e arriviamo sulle coste della Perla della Sapienza:la Grecia. Il mare diventa poesia e libertà. Da lontano la Puglia ci dà il benvenuto.

Suona la banda di musica dei ragazzi e ogni strumento fa da sfondo alle melodie struggenti che accompagnano i respiri di ognuno. Le danzatrici si liberano in un ballo tipico della terra del Salento, la pizzica. Ed è come un grido di protesta verso coloro che annientano i sogni e la vita. Come ultimo approdo giungiamo sulle rive di una città meravigliosa. La nostra Napoli.

Non a caso la sirena Partenope sceglie l'incanto di questo luogo per dimorare in eterno e per sprigionare la sostanza spirituale della sua bellezza.

Cala il sipario su uno spettacolo ineguagliabile. Uno spettacolo multicolore, multiforme, multidisciplinare, articolato e snodato sull'interazione tra danza, musica, recitazione e canti. I saluti finali spettano a lei, la dirigente scolastica Daniela Flauto. E' un vulcano attivo. Di quelli che emano calore e vitalità. Forte è il desiderio di raccontare dei grandi programmi che vuole realizzare, insieme a coloro che collaborano con lei. E lo dimostra in ogni modo.

Ancor prima di dare inizio alla serata, ci parla dei suoi prossimi progetti e della nuova cooperazione con il preside del Liceo Croce-Pitagora, Benito Capossela, per sostenere ed aiutare i bambini malnutriti, nel lontano Congo. Si complimenta con i docenti che hanno reso possibile la messa in scena di questo spettacolo "spettacolare".

 

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