A cura di Mario Cardone

Le oltre 14mila presenze la prima domenica del mese (gratuita) nei siti archeologici vesuviani, confermano ancora una volta l’enorme potenziale che essi rappresentano per lo sviluppo turistico in Campania. In vetta alla classifica ci sono come sempre gli Scavi di Pompei che, secondo dati della Soprintendenza, ha registrato 11.782 biglietti staccati al botteghino. Seguono 2.191 presenze al Parco Archeologico di Ercolano. La Villa di Poppea ad Oplonti ha registrato 342 ingressi. I restanti tra il Museo di Boscoreale e Stabia, per un totale di 14.356 visitatori, che dimostrano la formidabile forza di traino di Pompei a favore dei cosiddetti siti archeologici minori. 

L’iniziativa della Domenica al Museo, che oramai si è consolidata nel tempo, induce molti residenti campani ad approfittare di questi giorni ad ingresso gratuito per visitare l’archeologia vesuviana. Altro discorso vale per le visite turistiche organizzate, che sono quotate sulle borse internazionali del turismo a pacchetto chiuso. Ne consegue che in questi casi la gratuità delle visite si traduce in un guadagno netto per le compagnie turistiche che organizzano i viaggi.

Per questo motivo il ministro Alberto Bonisoli sta pensando ad una soluzione diversa per Pompei al fine di mantenere eventualmente vantaggi di ingresso per i residenti senza creare pericoli di danni al Monumento dovuti al numero eccessivo di presenze nei giorni di gratuità, che con l’organico dei custodi sempre più ridotto non si riesce a tenere sotto controllo.  

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