«Torre Annunziata e Malèna – la protagonista del film di Giuseppe Tornatore – sembrano appartenere alla stessa luce obliqua, quella del Mediterraneo quando il sole non illumina soltanto, ma mette a nudo. Non è una luce innocente: scava, evidenzia, costringe a vedere». Carola Flauto, docente e scrittrice, adopera una profonda e dotta metafora per introdurre la mostra fotografica “Torre Annunziata e i suoi dintorni” di Antonello Selleri, inaugurata nella sala degli specchi a Palazzo Criscuolo nel pomeriggio di oggi. Un vernissage piacevolmente sobrio, dall’elevato spessore culturale declinato attraverso la potenza della parola e l’armonia della musica.

«Nel film Malèna attraversa le strade come una figura sospesa, quasi irreale, eppure inchiodata allo sguardo degli altri. Il paese la osserva, la consuma, la riscrive. Così anche Torre Annunziata – sottolinea Carola Flauto – respira di sguardi. Il corso principale, una sola strada attraversata da tutti, i balconi vicini, le voci si rincorrono: qui la vita scorre mai davvero nascosta». Antonello Selleri ha definito la sua mostra “una significativa occasione per noi torresi: trasmettere emozioni attraverso le immagini può rappresentare una spinta verso un imprinting culturale più ampio”.

"Beautiful That Way", brano di Nicola Piovani colonna sonora del film “La vita è bella” e “Canzone del pescatore”, composta da Roberto De Simone per “La Cantata dei Pastori”, sono i motivi scelti e cantati magistralmente dal maestro Enrico Vicinanza accompagnato da Rosaria Campana al pianoforte e Monica Montella al violino. Carmela Nappo, assessore alla cultura, ha dichiarato: «Quelle esposte non sono semplici foto, ma delle vere opere d’arte. Ognuna contiene un messaggio intenso».  Il sindaco Corrado Cuccurullo: «Palazzo Criscuolo è la casa dei i torresi. E’ aperta a tutti e soprattutto a coloro che intendono promuovere cultura sul nostro territorio».

Il racconto per immagini di Antonello Selleri non relega Torre Annunziata sullo sfondo, ma la colloca al centro della scena, celebrandola come vera protagonista. Un autentico atto d’amore di un professionista della medicina che ha deciso di dedicare i ritagli delle proprie giornate all’esplorazione dei luoghi di una città intensamente e maledettamente bella.

La sua Nikon è sempre pronta, in un’attesa discreta ma vigile, in piacevole agguato, pronta a scrutare, ispezionare, perlustrare spazi, luci e ombre, presenze e assenze, restituendo sensazioni ed emozioni. Ne nasce il ritratto di un territorio più vivo e complesso di tanti altri racconti che tendono a scortare chi legge o osserva verso il “negativo”. Come la pellicola di altri tempi. Antonello fa emergere una città che muta, respira e continua a narrarsi a chi è disposto ad ascoltarla.

Ogni fotografia di questa mostra è un passo dentro le strade. Non rappresenta soltanto uno spazio, ma un intreccio di memorie, volti e silenzi. Un tentativo di provare a restituirne l’anima più autentica, quella che si rivela solo a chi sceglie di fermarsi e osservare. Un modo intenso per interpretare, declinare, decodificare la parola “mostra”.

“Torre Annunziata e i suoi dintorni” di Antonello Selleri resterà aperta al pubblico fino al 30 giugno 2026.