Cala il sipario su "Perdifumo Comune in Fiore 2026", la manifestazione che per giorni ha trasformato il comune cilentano in un autentico laboratorio di creatività, tradizione, memoria e amore per il territorio. Un evento che si conclude lasciando negli occhi e nel cuore dei partecipanti il ricordo di un'esperienza straordinaria, capace di coinvolgere un'intera comunità e di regalare al paese una splendida immagine di unità, partecipazione e appartenenza.
L'idea vincente porta la firma dell'avvocato Laura Avella, ideatrice e organizzatrice della manifestazione, che con passione, determinazione e sensibilità ha dato vita a un progetto capace di unire generazioni diverse, associazioni, istituzioni e semplici cittadini. Fondamentale il sostegno della Pro Loco di Perdifumo e Frazioni, rappresentata da Agostino Pisano, insieme alla concreta vicinanza del Comune di Perdifumo, del sindaco Vincenzo Paolillo e del Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Giuseppe Coccorullo, presente anche nella fase conclusiva dell'evento, a testimonianza dell'importanza di una manifestazione che valorizza il territorio attraverso la partecipazione collettiva.
Quindici postazioni, quindici storie da raccontare. Ogni frazione e località del comune ha dato il meglio di sé partecipando a una gara emozionante, vissuta fino all'ultimo istante con entusiasmo, spirito di collaborazione e sana competizione. L'obiettivo era creare il più suggestivo "Angolo fiorito", sviluppando un tema specifico e trasformando piazze, fontane, vicoli e scorci del paese in autentiche opere d'arte a cielo aperto. La fantasia ha preso il sopravvento. C'è stato chi ha scelto di raccontare la pace, chi ha voluto riportare alla luce i ricordi antichi e gli strumenti di un tempo, simboli di una civiltà contadina ancora profondamente radicata nell'identità cilentana. Altri hanno puntato sul teatro, sui colori della vita, sulla forza del messaggio contro la violenza sulle donne, fino ad arrivare a composizioni originali e poetiche, come i fiori che sembravano prendere vita durante un romantico tè in giardino o fiori che galleggiano sull'acqua.
Ogni installazione è stata realizzata utilizzando esclusivamente elementi del territorio cilentano: piante verdi, fiori, essenze locali, arbusti e perfino piante selvatiche raccolte nelle aree circostanti, a conferma di quanto il Cilento possa offrire meraviglie autentiche quando incontra la creatività delle persone. Il risultato è stato straordinario: un intero paese coinvolto, dai più piccoli ai più grandi. Gli alunni, guidati dalle loro insegnanti e dalla dirigente scolastica, hanno portato entusiasmo, fantasia e spontaneità, contribuendo con progetti che hanno arricchito ulteriormente la manifestazione. Gli adulti hanno messo esperienza, passione e amore per il territorio, creando un perfetto intreccio tra passato e futuro.
Prima della premiazione, l'attenzione del pubblico è stata catturata dalla suggestiva sfilata delle splendide fanciulle perdifumesi in fiore, protagoniste di un momento di grande eleganza e fascino. Le giovani hanno incantato i presenti con abiti raffinati e ricchi di dettagli, con l'aiuto di Anna Sperandeo, che con gusto e sensibilità ha esaltato la bellezza e la tradizione del territorio. Un tripudio di colori, grazia e armonia che ha reso l'atmosfera ancora più coinvolgente. A decretare i vincitori è stata una giuria di esperti guidata dal Presidente, Mario Infante, affiancato da Federica Esposito e da una giuria di figure provenienti da diversi mondi professionali, da quello della scrittura a quello dell'arte, a quello della scuola a quello della medicina ed a quello dell'arte dolciaria. Uno sguardo multidisciplinare capace di cogliere non solo la bellezza estetica delle opere, ma anche il loro significato simbolico e culturale. Comune in Fiore 2026 si è aperto, al mattino, con una passeggiata botanica guidata da Dionisia De Santis tra piazze, vie e vicoli di Perdifumo. Nel pomeriggio, ha preso il via la gara vera e propria. Ad aggiudicarsi il primo posto è stata la suggestiva postazione di Contrada Difesa, capace di conquistare tutti con la sua originalità e il forte impatto visivo del tema "Echi di antichità".
Secondo posto per la composizione realizzata da Mercato Cilento: un elegante percorso tra coloratissimi fiori e limoni, con sullo sfondo una scala sulla quale una giovane fanciulla, avvolta da colori splendenti, osserva l'infinito, quasi a rappresentare sogni, speranze e futuro. Terzo posto per la toccante installazione presso il Monumento ai Caduti di Perdifumo, dedicata al tema della pace: due colombe bianche e una frase che continua a parlare al presente e al futuro, tratta dall'Articolo 11 della Costituzione Italiana: "L'Italia ripudia la guerra".
Un messaggio potente, attuale e necessario. Un contributo prezioso alla memoria della manifestazione è arrivato anche dall'instancabile lavoro di Alessandro Pisano, che con professionalità e passione ha documentato con video e fotografie le varie postazioni in fiore. Quando la bellezza incontra la convivialità, la festa può dirsi davvero completa. Il gran finale ha regalato sorrisi e condivisione grazie all'impegno di Massimo Lembo, Pasquale Palumbo e Pietro Contente che hanno deliziato tutti con gustose pizze fritte, una profumata parmigiana di melanzane ed ottime frittatine di pasta, simboli autentici della tradizione e dell'ospitalità cilentana. A rendere ancora più suggestiva la serata ci ha pensato l'accompagnamento musicale curato dalla bellissima voce di Alessandra Maffia, che ha regalato la perfetta colonna sonora a un evento capace di emozionare.
La consegna dei riconoscimenti ha visto protagonisti prima i bambini della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, alla presenza delle insegnanti e della dirigente. Successivamente si è passati alla premiazione dei tre angoli fioriti vincitori. “Perdifumo Comune in Fiore 2026” è andato oltre l’evento. È stata una dichiarazione d'amore verso il proprio territorio. Un esempio concreto di come l'unione, la partecipazione e il senso di appartenenza possano trasformare un paese in qualcosa di ancora più bello, ospitale, originale e vivo. Semplicemente, più comunità.


