A cura della Redazione

Alla Prefettura di Napoli è arrivato un esposto sulla procedura di nomina del Nucleo di Valutazione (NdV) del Comune di Torre Annunziata. Il documento risulta firmato dal consigliere di opposizione Lucio D’Avino, ma lo stesso esponente di Oplonti Futura ha subito preso le distanze, disconoscendo la firma.

“Prendo le distanze da una lettera che porta la mia firma e sono intenzionato ad andare fino in fondo a questa vicenda”, ha dichiarato D’Avino.

L’esposto e le presunte irregolarità

Nel documento si segnalano presunte gravi irregolarità nel bando per l’individuazione di tre componenti del Nucleo di Valutazione, organismo indipendente chiamato a misurare e valutare la performance organizzativa e individuale dell’ente.

Una vicenda che, già di per sé delicata, assume contorni ancora più gravi alla luce del disconoscimento della firma da parte del consigliere indicato come autore.

L’intervento del sindaco Cuccurullo

Sulla questione è intervenuto il sindaco di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo, con parole nette.

“Al di là dell’accertamento delle responsabilità – ha dichiarato – questa vicenda rappresenta un grave segnale di imbarbarimento del clima politico cittadino. L’utilizzo del nome di un rappresentante delle istituzioni, peraltro già candidato alla guida della città, rischia di incrinare la fiducia dei cittadini e alterare il corretto confronto democratico”.

“Rischio sfiducia e danno per l’intera città”

Il primo cittadino ha sottolineato come l’episodio non riguardi solo la maggioranza, ma coinvolga l’intero sistema politico locale.

“Un fatto del genere – ha aggiunto – incide anche sulla credibilità dell’opposizione, generando confusione, delegittimazione e sfiducia diffusa. Non da ultimo, c’è una ricaduta sull’immagine dell’intera città, che rappresenta il danno più grave”.

La richiesta di chiarezza

Da Palazzo Criscuolo arriva quindi la richiesta di fare piena luce sull’accaduto, sia sulla provenienza dell’esposto sia sul suo contenuto.

L’amministrazione auspica tempi rapidi per accertare eventuali responsabilità e ristabilire verità e correttezza nel confronto politico, ribadendo la necessità di mantenere la dialettica democratica entro confini chiari, trasparenti e rispettosi delle istituzioni.