A cura della Redazione

Dopo la dura presa di posizione del senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella, arriva la replica del consigliere comunale di Torre Annunziata Salvatore Monaco, finito al centro delle critiche per il suo atteggiamento considerato troppo vicino all’amministrazione comunale pur sedendo tra i banchi dell’opposizione.

In una lunga nota, Monaco respinge con forza le accuse di “appiattimento” sulla maggioranza e contrattacca direttamente il parlamentare pentastellato, accusandolo di aver trasformato il dibattito politico cittadino in uno scontro personale.

“Il senatore Mazzella interviene a gamba tesa con l’unico scopo, egocentrico, di mettersi al centro del dibattito cittadino” scrive Monaco, sostenendo di non sentirsi affatto responsabile del fallimento amministrativo denunciato dal senatore.

“Opposizione sterile e divisiva”

Il consigliere comunale critica duramente l’azione politica di Mazzella negli ultimi anni, definendola “sterile” e incapace di produrre risultati concreti per Torre Annunziata. Secondo Monaco, il senatore si sarebbe distinto soprattutto per “capacità distruttive” che avrebbero allontanato molti attivisti dal Movimento 5 Stelle e dalla politica locale.

Nel mirino finiscono anche le recenti dinamiche interne al M5S torrese e regionale. Monaco ricorda la sconfitta politica subita da Mazzella alle regionali del 2025, quando sostenne la candidatura di Luigi Gallo contro quella dell’attuale capogruppo regionale del Movimento, Gennaro Saiello.

L’affondo prosegue anche sul piano organizzativo: Monaco accusa il senatore di aver “svuotato e neutralizzato” il gruppo territoriale del Movimento, arrivando persino a cambiare le serrature della sede di corso Vittorio Emanuele durante la campagna elettorale regionale.

“Ho lavorato per risolvere problemi concreti”

Il passaggio centrale della replica riguarda però il ruolo svolto in consiglio comunale. Monaco respinge l’etichetta di “stampella della maggioranza” e rivendica invece un’attività politica orientata ai problemi concreti di Torre Annunziata.

“Ho servito la mia città e i cittadini che mi hanno accordato il loro consenso, non per fare l’opposizione alla Mazzella ma per risolvere problemi che Torre Annunziata si trascina da decenni” afferma il consigliere. Secondo Monaco, sarà il giudizio degli elettori a stabilire se il suo atteggiamento sia stato corretto oppure no.

Le battaglie rivendicate

Nel documento, Monaco elenca una lunga serie di iniziative portate avanti durante la consiliatura: dal voto favorevole per l’abbattimento di Palazzo Fienga alla proposta di intitolare una piazza al giornalista Giancarlo Siani.

Tra i temi citati anche le iniziative sullo stadio “Giraud”; la battaglia contro l’antenna di via Piombiera; gli interventi per la pulizia di strade e vicoli; le richieste sulla pubblica illuminazione nel centro storico; le proposte per il rilancio del porto; le mobilitazioni per il pronto soccorso di Boscotrecase; la mozione di solidarietà al popolo palestinese approvata all’unanimità dal consiglio comunale.

Monaco rivendica inoltre il lavoro svolto nelle commissioni consiliari, sostenendo di aver esercitato “controllo, proposte e segnalazioni nell’interesse pubblico”.

“Mazzella non è il Movimento 5 Stelle”

La replica si chiude con un ultimo affondo politico e personale nei confronti del senatore. Monaco si definisce “democratico vero” e accusa Mazzella di utilizzare “logiche padronali” e autoritarie. Poi ribadisce la propria adesione convinta al Movimento 5 Stelle, precisando però che il parlamentare “non è il M5S, ma solo una parte di esso”.

Uno scontro interno sempre più duro che arriva in un momento particolarmente delicato per la politica oplontina, tra crisi amministrativa, tensioni nella maggioranza e inchieste giudiziarie ancora aperte.

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