"Uno di noi", "un gentiluomo", "un uomo unico", "un pilastro della TV elegante", "quasi uno di famiglia", "la sua forza era il sorriso sincero".

Sono solo alcune delle frasi con le quali gente comune e protagonisti della politica e dello spettacolo, amici, colleghi e ammiratori, hanno ricordato Fabrizio Frizzi, alla camera ardente allestita ieri alla Rai in Viale Mazzini a Roma. Un flusso ininterrotto di persone, oltre 10mila, dalle 10 del mattino alle 7 della sera (la chiusura è stata prorogata di un'ora) tutti lì in fila per un ultimo omaggio al popolare conduttore, scomparso nella notte fra domenica e lunedì.

Da poco si sono conclusi i funerali di Fabrizio Frizzi. Centinaia di persone in fila, in silenzio dinanzi alla Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo a Roma.

Tutti gli amici, parenti e colleghi e di Fabrizio si raccolgono attorno al feretro del presentatore Rai. Tra questi, Carlo Conti, Massimo Ranieri, Milly Carlucci, Massimo Giletti, Adriana Volpe, Giancarlo Magalli, Claudio Lippi, Michele Guardì, Flavio Insinna, Amadeus, Marco Columbro, Antonella Clerici, Max Biaggi, Paolo Bonolis, Alba Parietti. Ed i vertici Rai, con la presidente del CdA, Monica Maggioni, e il direttore generale Mario Orfeo.

La prima lettura letta dalla voce commossa di Milly Carlucci, che non riesce a trattenere le lacrime. Guarda in alto, e la foto di Fabrizio.

Le panoramiche della telecamera Rai inquadrano i volti degli artisti presenti. Non un occhio asciutto. Tutti provati dalla grande perdita.

Una foto che ritrae il suo sorriso più bello. Un ultimo saluto.

«Le mie parole oggi possono sembrare inadeguate ma chiedete a Dio di avere fede e di trovare in lui la forza». E’ così che il sacerdote, Don Walter, ha iniziato l’omelia. Si rivolge alla compagna di Frizzi, Carlotta, alla sua piccola Stella, agli amici e colleghi.

«Non esiste un perché, oggi c’è un forte dolore, non vi angustiate, Fabrizio ora è in quel posto creato da Dio. Oggi salutiamo un amico, fratello, un padre, ma Fabrizio è stato una “generosità”, amava tanto mamma Laura, papà Fulvio, e da loro ha imparato i valori della vita. Uomo spontaneo - continua il sacerdote - partecipe a tutte le manifestazioni di beneficenza. La sua generosità poteva sembrare esagerata, ma voleva, sentendosi fortunato, mettersi a disposizione delle persone. Artista disponibile, lui si donava. Oggi c’è tanto affetto intorno a lui, Fabrizio sta raccogliendo ciò che ha seminato. E’ stato detto che era un eterno ragazzo, quel sorriso così sincero. Questa è la sua anima. E quella non muore mai».

Un’omelia che descrive bene la figura dello storico personaggio televisivo Fabrizio Frizzi. 

(immagini tratte dalla diretta del Tg1)