In giardino per un pomeriggio di gossip, Filippo del Grande Fratello avrebbe appellato Asia Argento come «Una zo**la con una faccia peggio di un cane” sentenziando che “Asia Argento è Asia Argento per il nome».

Non tarda ad arrivare la reazione dell’attrice italiana che ha scritto un post sul suo profilo Instagram, chiamando in causa Barbara D’Urso, che nella scorsa puntata ha già “richiamato all’ordine” i ragazzi. Ma sembra che non sia bastato.

Asia Argento, ovviamente, non ha preso bene queste offese ed ha deciso di denunciarlo per calunnia.

Continuano i litigi e le parole scomode all’interno della casa più spiata d’Italia.

Per una bestemmia il Moige, il movimento italiano genitori, si attiva subito incatenandosi fuori gli studi di Cinecittà e invia una nota all’Agcom chiedendo l’interruzione definitiva del reality.

«GF: ci appelliamo al senso di responsabilità di Agcom e Comitato Media e Minori: mettete fine a questo disastro. Non solo trash e volgarità ma violenza, bullismo e odio.

Il Grande Fratello continua a violare, palesemente e senza alcun ritegno, ogni elementare principio di decenza non più solo televisiva ma umana, scegliendo scientemente di creare situazione di scontro con personaggi discutibili che offendono non solo la dignità di tutti gli spettatori, ma anche la memoria delle numerose vittime di violenza e bullismo, dei loro genitori e familiari.

Negli ultimi anni ci siamo attivati, insieme a istituzioni, scuole, aziende per fronteggiare la piaga del bullismo, del cyberbullismo e della violenza, realizzando faticosi percorsi formativi per sensibilizzare i nostri figli al rispetto, all’educazione, al saper ascoltare gli altri.

Per questo non possiamo accettare che un programma di tale squallore venga trasmesso in tv, veicolando esempi e modalità di comportamento diseducativi e violenti. E’ necessario attivare un fronte comune contro questa cattiva maestra televisione.

Ci appelliamo al senso di responsabilità di Agcom e del Comitato Media e Minori, appena insediatosi, e chiediamo di intervenire con forza per porre fine a questo tristissimo spettacolo.

E rivolgiamo, inoltre, il nostro appello alla responsabilità a tutte le aziende per chiedere non solo il ritiro degli spot ma che scelgano di legare il loro nome a progetti di educazione contro il bullismo, piuttosto che a programmi televisivi che trasmettono violenza».

Come reagirà Barbara D’Urso a tutto questo? Lo scopriremo lunedì.