Amica geniale – Storia del nuovo cognome. Gli ultimi due episodi, lunedì su Raiuno, sono stati seguiti rispettivamente da 7 milioni 110mila spettatori il primo (25.81 per cento di share) e da 6 milioni 757mila spettatori (31.05 per cento) il secondo.

Con questi dati di ascolto vedremo una terza stagione? Scioglie i dubbi il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta: «L'eccellente conclusione di Storia del nuovo cognome conferma la grande accoglienza e la continuità dell'ascolto da parte del pubblico. Ha vinto la bella televisione. Il nostro lavoro continua con la terza stagione che è in scrittura».

Il terzo capitolo della saga, intitolato «Storia di chi fugge e di chi resta», come scrive Il Mattino di Napoli, si svolge negli anni 70. Elena-Lenù sta per sposarsi con Pietro quando torna a Napoli e scopre che Lila sta male a causa del massacrante lavoro in fabbrica. Le loro vite poi si separano. Elena torna a Firenze, si sposa e ha due figlie, Adele ed Elsa, ma il matrimonio non funziona.

A Napoli, Lila si fidanza con Enzo e lo aiuta a studiare informatica: diventano due programmatori. Nel rione, però, il clima sociale rimane molto teso e Lila chiede a Elena di ospitare suo figlio Gennaro per l'estate. Nino Sarratore, intanto, ritorna nella vita di Elena, diventandone l'amante e spingendola a separarsi da Pietro.

Le giovani interpreti avevano dichiarato che, se confermato il terzo capitolo, sarebbero state presenti solo nelle prime due puntate e poi sostituite con attrici più adulte. Su chi dovrebbe prendere il loro posto si fa largo il nome della Alba Rohrwacher nel ruolo di Lenù, ma è un ipotesi, la sua versione anziana dovrebbe essere invece Elisabetta De Palo. Niente invece sul ruolo della Girace.

Intanto, la serie arriva negli Usa: «My Brilliant Friend» (questo il titolo internazionale) è trasmessa da Hbo e la seconda stagione, «The Story of a New Name», va in onda negli Usa dal 16 marzo.

(Nella foto, un'immagine tratta dall'ultimo episodio che vedono Lila e Elena all'interno del salumificio Soccavo (Real Fabbrica d'Armi di Torre Annunziata)