A “Io e Te”, condotta da Pierluigi Diaco, Fiordaliso ha raccontato il suo dramma: la morte della madre Carla affetta da coronavirus, avvenuta il 19 marzo scorso .

“Non sono commossa, sono triste, perché mi manca lei. Come tanti non sono riuscita a fare un funerale per la mia mamma. Ho versato le lacrime che dovevo versare, sono impazzita di dolore – ha affermato poi la cantante – Questa pandemia è stata una delle cose più brutte accadute da quando sono nata, ma forse anche negli ultimi 100, 200 anni”.

Fiordaliso ha condiviso tutto il suo dolore e la frustrazione per non poter essere stata accanto alla madre negli ultimi momenti di vita: “Non ho potuto accudirla, e questa è la cosa che fa più male”.

La cantante ha lanciato un appello a tutti coloro che hanno dovuto affrontare esperienze simili, un appello contro la “mercificazione dei sentimenti” – come ha sostenuto anche Pierluigi Diaco – che spesso deriva dai social network: “Io vi dico di tenervi la vostra tristezza fino a quando non se ne va. Io voglio essere triste, voglio ricordarla, voglio che mi stia vicina, voglio parlarne prima di andare a letto… per me lei c’è sempre. Chi ha avuto un’esperienza come la mia non deve preoccuparsi di essere triste”.

E’ intervenuta poi Katia Ricciarelli, manifestando tutta la sua vicinanza a Fiordaliso: “I bilanci non tornano. Si va avanti al meglio e si fanno solo alla fine. Ho perso mia madre nel 1991, era a letto malata, stavo cantando… beh, non ci crederete, ma ero a Mantova, ho interrotto il concerto e sono andata a casa. Sono arrivata appena in tempo per vederla morire. Non so cosa avrei fatto se non ci fossi stata”.