YMA-latte

Arisa, commenti shock sui social. Ma lei non ci sta: "Mi insulti? E io ti pubblico"

Arisa, commenti shock sui social. Ma lei non ci sta: "Mi insulti? E io ti pubblico"

Frasi ignobili rivolte alla cantante lucana, che denuncia e pubblica gli screenshot dei messaggi

(2 minuti di lettura)

Arisa nel mirino degli odiatori da tastiera. La cantante lucana ha denunciato gli haters pubblicando sul suo account Instagram gli screenshot di alcuni dei messaggi e commenti ignobili che le vengono indirizzati.

I commenti ignobili rivolti ad Arisa

Volgarotta da quattro soldi”; “Puoi fare il porno, si vede che ti piace”; "Quando non si hanno più meriti professionali, si mette il c*lo al vento. Ma non faceva la cantante?”; “Brutta era e brutta è rimasta nonostante i ritocchi”; “Hai una carriera come pornostar, buttati”; “Questa si è fo**uta il cervello”.

Questo il tono indegno dei commenti con i quali Arisa è costretta a fare i conti ogni giorno sui social, diventati ormai una contenitore dove vomitare odio e offesa senza pagarne le conseguenze. Ma la prof di Amici di Maria De Filippi non ci sta, e pubblica gli screenshot dei commenti con tanto di nome e cognome.

Arisa: "Tu mi insulti e io ti pubblico"

Bando ai vittimismi, certe cose non mi feriscono più. Ma esco allo scoperto volentieri volendo dare il mio contributo per combattere questo atteggiamento di odio che imperversa sui social senza alcuna censura. Sono davvero brutte le cose che scrivete, ma ancora più brutto è che voi le pensiate. Se chiunque scrivesse cose così pesanti a vostra figlia, a vostra madre, a un’amica a cui tenete, come reagireste? Ve lo dico io, molto male. E qualcuno potrebbe rispondere: ‘Ma mia figlia non si mette con le chiappe al vento sui social’. Può darsi. Ma il diritto di offesa che pensate di avere a ragion veduta ha lo stesso principio di chi, ad esempio, esercita violenza fisica contro una donna vestita in minigonna. E il fatto che alcune delle offese che si leggono provengano da donne come me mi dice che siamo messe male. Peccato, la strada per la libertà è ancora lunga. Forse perché non sappiamo ancora bene che cos’è, o forse alcuni di noi non hanno ancora il coraggio di essere davvero liberi. Intanto in occasione delle celebrazioni del 25 novembre, m’insulti e io ti pubblico. Così impari”.

 

Ricevi le notizie di tuo interesse direttamente sul tuo smartphone con Whatsapp. Memorizza il numero +39 353.303.00.84 sul tuo smartphone, Inviaci un messaggio "Ok Notizie"
Chi già riceveva le nostre news deve ripetere la procedura per continuare a riceverle.

Seguici su
Google News Logo
Ricevi le nostre notizie da Google News
© Riproduzione riservata

I COMMENTI DEI LETTORI

Si prega di scrivere una risposta
utente