Quando era adolescente, Luca Argentero sognava di diventare un tennista, mentre da bambino aveva scoperto la passione per lo sci grazie al padre. “Nessuna pressione dai genitori e totale libertà di scegliere la mia strada”, racconta in un’intervista a Fanpage.it.

A 24 anni, Argentero è arrivato in televisione grazie al Grande Fratello, dando inizio a quella che definisce “un’onda” che non si è mai fermata. Oggi è protagonista della serie Motorvalley, disponibile su Netflix dal 10 febbraio, dove interpreta l’ex pilota Arturo, in cerca di riscatto dopo un incidente che ha compromesso la sua carriera.

Il personaggio di Motorvalley: una sfida nuova

Riguardo al ruolo di Arturo, Argentero dichiara: “Non ho grandi punti di contatto con il mio personaggio perché nella vita non ho sentito la necessità di un’occasione di riscatto. Mi è sempre andato tutto piuttosto bene. È stato bello però calarmi in questi panni”.

Ha lavorato con il regista Matteo Rovere su cadenza, estetica e fisicità, aggiungendo anche un dettaglio personale: “L’ho indebolito con un tocco di sciatica”. L’obiettivo era creare un personaggio più sporco e distante dall’immagine rassicurante di Doc – Nelle tue mani.

Talento, disciplina e fortuna: la filosofia di Argentero

Parlando di lavoro, Argentero spiega: “Ho sopperito a un’iniziale mancanza di formazione con tanta disciplina, precisione e puntualità sul lavoro. Un po’ di talento serve, poi conta tantissimo la fortuna”.

Riguardo al tennis, confessa: “Solo nello sport mi piace competere e mi rode se perdo”, mentre nella vita professionale e quotidiana non si sente competitivo.

La famiglia al centro della vita

Lontano dai set, Luca Argentero è sposato con Cristina Marino e padre di Nina Speranza e Roberto Noè. Parla della “regola dei 5 giorni”: “Mai più di cinque giorni senza vedersi. La famiglia è una priorità”.

Riguardo alla gestione dei figli, spiega: “Io sono più mattiniero, mi occupo delle attività all’alba. Cristina è incredibile nel resto della giornata, riesce a fare 10 cose contemporaneamente”.

Sul rapporto di coppia aggiunge: “Ci impegniamo a trovare uno spazio solo nostro. La cosa che ci tiene uniti sono i progetti in comune, come uno sport o un viaggio”.

Il tempo che passa e la carriera

Argentero affronta il tempo con serenità: “Quando si è giovani il tempo ha un valore relativo, invece ora cerco di utilizzarlo nel modo giusto. Nel lavoro le opportunità cambiano e i ruoli maturano insieme a me”.

Riguardo a Doc 4, anticipa: “È una serie molto vera e quest’anno la minaccia del reale è ancora più forte. Il paziente viene sempre prima di qualsiasi cosa”. Sulla continuità della serie: “Ragioniamo di stagione in stagione. Doc era stato immaginato come trilogia, ma se ci saranno idee per continuare, perché no”.

Dal Grande Fratello alla televisione di oggi

Sulla sua etichetta da ex reality: “Vive solo nelle domande durante le interviste, nella mia quotidianità non più. Non mi infastidisce, è qualcosa di un’altra epoca”.

Riguardo ai pregiudizi verso chi viene dai reality, spiega: “Prima generava personaggi nello spettacolo, oggi non credo più. Il Grande Fratello è una vetrina televisiva fine a sé stessa”.

Infine sul recente caso Signorini-GF, commenta: “Trovo che appartenga a un livello un po’ basso per essere commentato. Tendo a non considerarlo molto”.