Ieri pomeriggio, Adriana Volpe ha fatto il suo ingresso nella Casa del Grande Fratello Vip. La conduttrice è arrivata insieme a Raul Dumitras, Renato Bianchetti e Ibiza Altea, e fin dai primi minuti è stata messa con le spalle al muro con una domanda diretta sul suo rapporto con Antonella Elia.
A rompere il ghiaccio è stato Renato Bianchetti, che le ha chiesto senza giri di parole: “Tu hai litigato fortissimo con Antonella, vero?”.
Adriana Volpe parla del rapporto con Antonella Elia
La risposta di Adriana Volpe è stata sincera e piuttosto articolata. La conduttrice ha ammesso che il rapporto con Antonella Elia è sempre stato caratterizzato da alti e bassi.
“Con Antonella sono stati alti e bassi. Perché Antonella non è, come dire, una che va dritta. Lei è come delle montagne russe, altalenante”.
La Volpe ha ricordato che tra loro ci sono stati momenti di forte scontro all’interno della Casa, ma anche attimi di vicinanza. “Qua abbiamo avuto uno scontro, però è anche quella che poi ha pianto quando me ne sono andata. Ora stiamo bene”.
Alla domanda se fosse felice di rivederla nel reality, la conduttrice ha risposto di sì, ma con una precisazione. “Sono felice, è che lei bisogna saperla prendere. Sa essere creativa, arguta, divertente, ma nello stesso tempo è pungente, graffiante. Dà una zampata che ti fa proprio male”.
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Secondo Adriana Volpe, il carattere di Antonella Elia è imprevedibile e destabilizzante. “Quando pensi di conoscerla è là che ti destabilizza. La parola giusta è questa: destabilizzante”.
“Con Antonella è come stare sulle montagne russe”
Nel suo racconto, Adriana Volpe ha descritto il rapporto con la collega come qualcosa di molto intenso e spesso difficile da gestire. “L’umore lo detta lei. È molto provocatrice, provoca proprio, ti viene sotto. Quindi uno deve essere corazzato. Oppure la deve accogliere”.
All’interno della Casa del Grande Fratello Vip, le due hanno vissuto momenti molto diversi tra loro. “Io e lei abbiamo avuto momenti di confronto, ci siamo sostenute, ma anche scannate. Con lei è come vivere su un ottovolante, un tagadà”.
