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La "tuta grigia" di Chiara Ferragni, il retroscena di Fabio Maria Damato: "Scelta sua, io ero contrario”

La "tuta grigia" di Chiara Ferragni, il retroscena di Fabio Maria Damato: "Scelta sua, io ero contrario”

Fabio Maria Damato, nel podcast di Selvaggia Lucarelli, racconta i giorni della crisi post multa Antitrust e svela il suo dissenso sul video della “tuta grigia” di Chiara Ferragni

(3 minuti di lettura)

Nella lunghissima intervista concessa da Fabio Maria Damato a Selvaggia Lucarelli per il podcast Burnout, emergono momenti di forte emotività e confessioni inedite legate al periodo più complesso della vicenda legata al caso Chiara Ferragni – Balocco.

Nel corso della conversazione, Damato si è commosso in due occasioni: ricordando i giorni successivi alla multa dell’Antitrust e parlando della sua cagnolina Talita, entrata nella sua vita proprio negli ultimi mesi difficili.

Le lacrime e il racconto dei giorni dopo la multa Antitrust

Parlando del periodo immediatamente successivo all’intervento del Garante, Fabio Maria Damato ha descritto un clima di forte pressione e disorientamento.

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Uscire di casa e trovarli lì, i cronisti e i paparazzi sotto casa, non è stato bello. Io non volevo scappare e volevo affrontare le mie responsabilità, tant’è che una volta mi sono anche fermato. Ma in quel periodo non ero emotivamente pronto, l’ho vissuta male. Quel giorno era anche il giorno del mio compleanno”.

Il caos negli uffici dopo l’intervento del Garante

Damato ha poi ripercorso le ore successive alla notifica della multa, definendole un vero e proprio “caos organizzativo”.

Dopo che era venuto il Garante nei nostri uffici sapevamo che l’Antitrust avrebbe potuto multarci, ma non ce lo aspettavamo. Avevamo preso sul serio quanto successo dopo l’inchiesta di Selvaggia Lucarelli su Domani, ma ci era sempre passato il messaggio che non fosse così problematico”.

Da quel momento, secondo il suo racconto, si sono susseguiti incontri continui con avvocati e consulenti: “C’erano legali interni, esterni, legali di Balocco. Arrivavano pareri ora per ora. Chiara in quei giorni non è mai venuta in ufficio, abbiamo fatto solo riunioni telefoniche”.

Il video della “tuta grigia” e il dissenso interno

Uno dei passaggi più delicati dell’intervista riguarda il celebre video pubblicato da Chiara Ferragni, passato alla cronaca come il contenuto della “tuta grigia”.

Damato ha rivelato di non essere stato d’accordo con quella comunicazione: “La tuta grigia è stata una scelta di Chiara Ferragni. Lei ci disse solo che avrebbe pubblicato qualcosa. Io ho visto il video via chat qualche secondo prima che venisse caricato online. Non ero d’accordo, non la trovavo giusta”.

Ha inoltre aggiunto che all’interno del team erano state valutate strategie comunicative alternative: “Ci era venuto in mente di rispondere anche con un’intervista, ma non avevamo preso una decisione finale. Mi aveva lasciato perplesso che la risposta fosse arrivata al di là dei pareri condivisi al tavolo tecnico”.

Il lato personale: la pet therapy con Talita

Nella parte più intima dell’intervista, Fabio Maria Damato ha raccontato anche il ruolo fondamentale della sua cagnolina Talita nel superare il periodo di crisi.

La pet-therapy mi ha aiutato molto perché mi sono dedicato a lei. È un affetto che mi viene restituito. Ora conosco persone del mio quartiere che non avevo mai conosciuto in vent’anni”.

Un cambiamento che, secondo le sue parole, ha avuto anche una dimensione sociale e relazionale: “Prendermi cura di lei mi ha aiutato. Io amo prendermi cura delle persone in generale, e l’ho fatto anche in tutti questi anni”.

 

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