Tra i protagonisti di The Fifty Italia, il reality game di Prime Video che ha visto trionfare Matteo Diamante, spicca senza dubbio Federico Fusca.
In un’intervista rilasciata a LolloMagazine, lo chef ripercorre la sua esperienza nel castello, analizza la vittoria di Diamante e racconta le relazioni nate tra i concorrenti.
Esperienza a The Fifty Italia
“È stata un’esperienza intensa, diversa da tutto quello che avevo fatto fino a oggi. Entrare in un castello con 50 personalità forti, tra influencer, personaggi televisivi e creator, ti mette continuamente alla prova sia dal punto di vista umano che caratteriale.
Mi sono divertito tantissimo, ho conosciuto persone che ancora oggi porto nel cuore e ho vissuto momenti che difficilmente dimenticherò. Certo, essendo un gioco, c’erano strategie, alleanze e dinamiche particolari, ma io sono rimasto fedele al mio modo di essere: vivere le persone di pancia e non usarle per convenienza.
La cosa più bella? Aver capito che un reality non cambia chi sei. Al massimo amplifica quello che hai già dentro. E io sono orgoglioso di essere arrivato fino in fondo restando sempre me stesso e fedele a Federico”.
Sulla finale
“Sono entrato senza fare calcoli e senza pensare a dove sarei arrivato. Ho cercato di vivere l’esperienza giorno dopo giorno. Arrivare tra i finalisti mi ha reso orgoglioso perché significa che, nel bene e nel male, sono rimasto me stesso e soprattutto ce l’ho messa tutta davvero per vincere tutte le prove che mi sono trovato davanti”.
Su Matteo Diamante vincitore
“Se avessi scommesso 10 euro avrei puntato tutto su Edoardo Tavassi o Helena Prestes, ma questo perché con loro avevo un rapporto diverso. Matteo, però, ha giocato molto bene, ha capito le dinamiche del programma e si è meritato la vittoria. Quando uno vince un percorso del genere, bisogna fargli i complimenti”.
Sui rapporti nel castello
“Sì, più di uno. Entrando hai inevitabilmente delle idee sulle persone basate sui social o sulla televisione. Poi convivendoci scopri lati completamente diversi. Alcuni concorrenti mi hanno davvero sorpreso positivamente. Ho rivalutato molto Francesco Chiofalo. Lo trovo buono come il pane ed è davvero una persona speciale. Nel bene o nel male non sono una persona che litiga spesso, perché penso che nella vita ci vogliano motivi molto più seri per arrabbiarsi davvero rispetto a certe cavolate affrontate lì dentro”.
Su Pechino Express con Tavassi
“Subito! Con Edo ci siamo trovati bene perché siamo molto diversi ma allo stesso tempo molto spontanei e veraci. Siamo due persone molto di pancia e per certi versi ci completiamo anche tanto.
Secondo me a Pechino Express ci sarebbe da ridere parecchio e non nego che ce la potremmo cavare molto bene. Probabilmente finiremmo anche per litigare ogni tanto perché sbrocchiamo entrambi, però sarebbe una coppia esplosiva”.
Su Helena Prestes e Shaila Gatta
“Penso che quando vivi le persone dal vivo tante dinamiche cambino. Fuori è facile avere delle idee, dentro un’esperienza così intensa impari a conoscere davvero chi hai davanti e possono nascere rapporti inaspettati.
Non sono entrato molto nella loro dinamica del Grande Fratello perché sinceramente non mi interessava, ma la cosa fondamentale e più bella è che hanno messo una pietra sopra a tutto fin da subito, comportandosi come due persone mature e intelligenti”.
Su Helena e Javier
“Sì, si vedeva che era molto legata a lui. Me ne parlava spesso e con grande affetto. Quando una persona ti manca davvero, certi atteggiamenti non si possono fingere.
La cosa curiosa, ed è stato proprio il destino, è che quando sono uscito dopo la finale e ho ripreso il telefono dalla produzione, Javier mi aveva mandato la richiesta di amicizia su Instagram senza nemmeno sapere che ero dentro il castello con la sua fidanzata. Incredibile.
Con Javier è nata un’amicizia speciale e molto forte. Gli voglio bene, è un ragazzo straordinario, pieno di valori che raramente ho riscontrato in una persona conosciuta da così poco tempo”.


