La nuova edizione di Ballando con le Stelle si avvicina e uno dei cambiamenti più importanti riguarda l’uscita di scena di Selvaggia Lucarelli. Dopo anni trascorsi al tavolo della giuria dello show di Rai 1, la giornalista lascia il programma e sulla sua partenza è tornato a parlare Guillermo Mariotto.
Questa volta, però, il tono del giurato è apparso decisamente più caloroso rispetto alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi.
Le prime parole e il paragone con Raimondo Todaro
Intervistato dal Messaggero, Mariotto aveva inizialmente ridimensionato il peso dell'addio di Lucarelli, ricordando come Ballando con le Stelle sia riuscito in passato a superare partenze considerate molto importanti.
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Il riferimento era stato soprattutto a Raimondo Todaro, che lasciò il programma per approdare ad Amici.
«Abbiamo lavorato insieme dieci anni, va bene così. Quando è andato via Raimondo Todaro, sembrava una tragedia. E invece…», aveva commentato Mariotto.
Poi una frase che aveva attirato particolarmente l'attenzione: «Devo essere sincero, chi mi è mancata davvero è stata Amanda Lear: completamente pazza, nel senso più divertente e imprevedibile del termine. Molto più simile a me».
Parole che sui social erano state interpretate da molti come una sorta di frecciata nei confronti di Selvaggia Lucarelli, nonostante il rapporto tra i due giurati sia apparso negli anni piuttosto solido.
Mariotto cambia tono: «Selvaggia presenza brillantissima»
A distanza di pochi giorni, intervistato da Gente, Mariotto è tornato sull'argomento utilizzando parole ben diverse nei confronti della collega.
«Selvaggia è stata una presenza brillantissima e speciale. Al suo posto ci sarà qualcun altro, con un modo diverso di fare e di esprimere il proprio pensiero. Io, come ogni stagione, farò la mia parte per tenere alto lo show».
Un riconoscimento esplicito al contributo dato da Lucarelli al programma, anche se Mariotto non cambia idea su un punto: Ballando con le Stelle è più forte dei suoi singoli protagonisti.
«Nessuno è insostituibile»
Il giurato ha ricordato i numerosi cambiamenti avvenuti durante la lunga storia della trasmissione condotta da Milly Carlucci.
«Il mood quest'anno è di cambiamento. Ma la struttura del programma è talmente rodata e solida che ha sempre retto bene. Ne ho vissuti diversi di cambiamenti, soprattutto in giuria: Amanda Lear, Lamberto Sposini, Lina Wertmüller. Ho imparato sul campo che nessuno è insostituibile».
Una considerazione che vale dunque anche per Selvaggia Lucarelli: importante per gli equilibri e le dinamiche televisive dello show, ma non indispensabile alla sua prosecuzione.
Il rapporto speciale con Amanda Lear
Mariotto ha voluto infine chiarire perché, parlando delle persone che hanno lasciato Ballando, avesse indicato proprio Amanda Lear come quella di cui sente maggiormente la mancanza.
«Ho detto che mi manca Amanda Lear perché è stata la mia tutor, la mia madrina televisiva. Ha una testa brillante, folle, astuta. È stata lei a darmi la chiave giusta per lo show».
Lear, ha raccontato, gli avrebbe insegnato soprattutto a seguire il proprio istinto davanti alle telecamere e a osservare ciò che sfugge agli altri.
«Mi ha insegnato a guardare dove tutti gli altri non guardano, a posare lo sguardo altrove: è lì che sta succedendo qualcosa. Ho imparato dalla migliore».
Per Mariotto, dunque, l'addio di Selvaggia Lucarelli rappresenta certamente la fine di un capitolo importante di Ballando con le Stelle. Ma anche l'inizio di una nuova fase per uno show che, secondo il giurato, ha dimostrato negli anni di sapersi rinnovare senza perdere la propria identità.


