Dopo due anni dal clamoroso addio alla Rai, Amadeus torna a parlare apertamente della scelta che ha segnato una svolta nella sua carriera. Reduce da cinque Festival di Sanremo e dal grande successo di Affari tuoi, il conduttore aveva deciso di cambiare strada e approdare a Discovery. Un’esperienza che non ha prodotto i risultati sperati e che ora Amadeus racconta in un’intervista al settimanale Chi, soffermandosi anche sul rapporto con Maria De Filippi, sul possibile futuro tra Rai e Mediaset e su Stefano De Martino.
«Dal 72% al 2% devi essere strutturato»
Il passaggio dagli ascolti record di Sanremo a risultati decisamente più contenuti non è stato semplice. Amadeus non lo nasconde, ma spiega di aver affrontato quel momento senza trasformare lo share nell’unico metro di giudizio della propria carriera. «Quando passi nel giro di pochi mesi dal 72% di share al 2%, se non hai una tua autostima, se non sei sereno, se non hai una famiglia vicino e pensi che la tua vita sia solo lo share e la televisione, non ce la fai psicologicamente». E aggiunge: «Non ho l’ossessione del consenso».
Anche la conclusione dell'esperienza con Discovery viene affrontata senza rimpianti. «Non è un fallimento cambiare strada a metà, è coraggio ammettere che quella strada non era la tua», spiega il conduttore, rivelando anche un curioso retroscena familiare: «Ogni tanto mia moglie mi dice: “Hai un’età in cui ti dovresti anche un po’ calmare, perché non è che ogni volta puoi ricominciare”. E ha ragione». Amadeus respinge inoltre una delle interpretazioni più diffuse sul suo addio alla Rai, quella economica: «Io non sono andato via per soldi. Sul tavolo c’erano due contratti identici economicamente: quello della Rai e quello di Discovery. Stessa durata, stessa cifra».
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Amadeus e Maria De Filippi: «Mi fa sentire a casa»
Un nuovo capitolo professionale si è aperto con Maria De Filippi e Amici. Amadeus racconta di aver trovato un ambiente particolarmente stimolante e riserva parole di grande stima alla conduttrice. «Ha un’organizzazione pazzesca. È così che andrebbe fatta la televisione, con la cura del dettaglio. È una donna intelligente, che ha delle intuizioni uniche e conosce il mestiere come pochi». E conferma che la collaborazione continuerà: «Sì, ci sarò. Maria mi fa sentire a casa, mi dà totale fiducia e libertà. E io ho deciso di fare le cose che mi fanno stare bene e mi fanno divertire».
Sul futuro, però, Amadeus lascia aperta ogni possibilità. Dopo le parole dell’amministratore delegato Rai su un eventuale ritorno, il conduttore non chiude la porta: «Io non escludo niente. Fino a maggio sarò impegnato ad Amici, da giugno valuterò le proposte e i progetti». E accoglie con soddisfazione anche l'apertura di Pier Silvio Berlusconi a una futura collaborazione: «La dichiarazione di Pier Silvio Berlusconi mi ha sorpreso e mi ha fatto molto piacere. Non me l’aspettavo. Lo ringrazio per questa nuova avventura su Canale 5».
Stefano De Martino, Affari tuoi e Sanremo
Nell’intervista c’è spazio anche per Stefano De Martino, che oggi conduce programmi fortemente legati alla carriera di Amadeus, da Affari tuoi a Stasera tutto è possibile. Nessuna gelosia da parte del suo predecessore: «Sono programmi che ho lasciato io. Non sono Maradona e non ritirano la maglia, giustamente. Il programma va avanti e lo fa qualcun altro». Amadeus ricorda inoltre che anche lui, nel corso della carriera, ha ereditato trasmissioni condotte da altri colleghi e rivendica la scelta di aver creduto nel rilancio di Affari tuoi quando in pochi erano convinti delle sue potenzialità.
Inevitabile, infine, il riferimento al Festival di Sanremo, di cui Amadeus conserva un ricordo speciale dopo cinque edizioni consecutive.
«Sono stati cinque anni indimenticabili. Ho vissuto tutto con grande gioia, entusiasmo, correttezza e onestà». Parole di stima anche per Carlo Conti, definito «un caro amico» e «un professionista serio».
Quanto a Stefano De Martino e alla prospettiva di vederlo alla guida della kermesse, Amadeus non pensa abbia bisogno dei suoi suggerimenti: «Stefano non me ne ha chiesti, ma non ha bisogno dei miei consigli. Sanremo è veramente un discorso a parte, ognuno deve farlo come sente, deve riconoscersi in quello che fa».


