A cura di Antonio De Rosa

Neapolis-Savoia, debutto in campionato per il sodalizio torrese. Ottimista mister Franco Fabiano, che così suona la carica nella conferenza pre gara.

«La squadra mi dà sempre più forza, vedo  il giusto approccio in allenamento e la compattezza - spiega l'allenatore -. Abbiamo costruito un gruppo importante grazie a gente che mi dà sempre qualcosa in più e che non si accontenta mai. Voglio vedere la ferocia e spregiudicatezza di una squadra sempre pronta a battagliare. Sta migliorando anche la nostra condizione mentale e fisica - prosegue Fabiano -, ogni partita è un campionato diverso, dobbiamo mantenere sempre questa mentalità».

Mantenere sempre alta la guardia, a prescindere dell'avversario. «Il nostro approccio deve essere cattivo sia con il Neapolis che con l'Afragolose, in questo girone ci sono sei squadre importanti non facili da affrontare . continua Fabiano -. Difetti da correggere? La squadra deve avere lo stesso approccio e la stessa cattiveria mostrata a Cicciano, ma occorre essere più cinici negli ultimi venti metri. La formazione? Non ho mai dubbi anche in caso di deficienze importanti, in campo però andranno sempre i migliori. Lavoriamo per salire insieme, non mi piace tralasciare nessuno. A questo proposito vorrei fare i miei complimenti anche a chi gioca di meno».

Grande fiducia in una società capace di creare in poco tempo un grande progetto. «Quello che mi rende forte è il progetto della squadra - sottolinea ancora Fabiano -. E' un mese che lavoriamo eppure vedo una squadra unita e coesa. Torre Annunziata è abituata a tradizioni calcistiche importanti, bisogna solo far parlare il campo con umiltà. Andiamo avanti con tranquillità grazie al grande seguito della tifoseria. Contro di noi tutti faranno la partita della vita, quindi bisogna stare concentrati».

Un gradito ritorno nella città oplontina, dopo le sue esperienze da allenatore della juniores e della prima squadra. «Per me Torre Annunziata è più che stimolante, ho sempre sognato di essere chiamato - dice Fabiano -. Ricordo Torre ai tempi della juniores, poi sono stato catapultato in prima squadra, ma la situazione non era positiva. Adesso le responsabilità sono tutte mie, soprattutto se le cose non vanno bene. Contro il Neapolis? La cosa più importante è il risultato, dobbiamo andare in campo con la cattiveria e la spregiudicatezza giusta. Il giovane Ventre? Speriamo recuperarlo nei prossimi quindici giorni. Abbiamo costruito una dimora antisismica, ora è arrivato il momento di farla funzionare».

(nella foto, l'allenatore Franco Fabiano con il direttore generale del Savoia, Felicio Ferraro)

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